giovedì 23 marzo 2023

Sue who


Alla cerimonia in ricordo dei caduti dell'intelligence c'era il funzionario che mi diverto a prendere in giro quando è spottabile in immagini ufficiali in viaggio per il mondo. Lo faccio ovviamente non per cattiveria e in maniera affettuosa. Però ieri mi sono sentita in colpa perché osservandolo, se ne percepiva la partecipazione sincera ad un dolore che nemmeno il tempo può spegnere. 

L'intelligence è parte della società. Non può sottrarsi a momenti fatti di tragedie ma anche di leggerezza. 

Però se un padre  pensa che la cosa giusta da fare per la figlia morta a causa di un errore anche macroscopico come è risultato dall'inchiesta, sia quella di portare in tribunale l'agenzia della sicurezza interna, allora vuol dire che non si è trattato di un momento sbagliato. E' l'intero sistema che non funziona e deve essere sottoposto a revisione.

In Inghilterra mancano una supervisione competente e la condivisione in tempo reale delle informazioni con le forze di polizia. La catena di errori generata da questo malfunzionamento può avere un impatto anche sul lavoro delle agenzie estere collegate.

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