La verità è che qui non ci guadagno io, ma i criminali dell’ambiente».
Questa è una sua ipotesi o ha prove certe?
«Certe proprio no, ma diciamo che è più di una ipotesi. Un nostro informatore ci aveva già avvertito».
E cosa vi aveva detto?
«Ci ha raccontato che, il giorno in cui è stato annunciato lo smantellamento del Corpo forestale, personaggi vicini alle ecomafie operanti tra Napoli e Caserta hanno acquistato dolci e spumante per festeggiare la notizia. Brindare non è un reato, per carità. Ma è un segnale, no?».
Corriere Marzo 2015
E' un modus operandi della criminalità al Sud.
Appena se ne va uno sbirro di quelli famosi che li aveva fatti neri, festeggiano.
Come se di poliziotti o carabinieri bravi ce ne fossero al massimo cinque in tutta Italia.
Che è poi lo stesso ragionamento che fanno i loro colleghi.
Quando Pisani, o anche Linares in Sicilia, se ne andò da Napoli, gridarono tutti al complotto.
In Italia c'è il falso mito della specializzazione che alla fine serve essenzialmente a far rimanere l'operatore nello stesso posto almeno per almeno dieci anni, così moglie e figli non si strapazzano, e a far girare finanziamenti, voti e lobbisti.
Poi ovviamente c'è un arricchimento delle conoscenze e degli scambi operativi.
Ma è un meccanismo abusato rispetto ad altre nazioni.
Per non parlare della strumentalizzazione che fanno partiti e sindacati di polizia quando c'è aria di chiusura.
A mio modesto parere conviene sempre potenziare o creare piccoli reparti specializzati all'interno delle singole squadre investigative.
E così mi sono resa simpatica ad un futuro ministro.
Mi scuso con qualche lettore del comparto sicurezza per essere stata particolarmente brutally honest.
E' un argomento che credo di conoscere bene almeno per averlo approfondito attraverso il blog ai tempi in cui seguivo e scrivevo più frequentemente di polizia delle comunicazioni.
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