We have stated many times that we won't accept the statements that Israel, as a Zionist state, should be destroyed and wiped off the map. I believe this is an absolutely wrong way to advance one's own interests.
Sergey Lavrov
La commemorazione dei martiri accanto alle famiglie è una specie di rituale per il generale Soleimani. Per lui è un dovere unirsi al dolore dei congiunti per onorare la memoria degli uomini che hanno dato la vita per la difesa della patria.
Hamed Bafandi era originario di Mashad ma viveva da tempo nella provincia di Kerman, dove oggi si trovava il generale, ed è morto combattendo ad Hama in Siria.
Il generale Soleimani ha trasformato anche questo tipo di occasioni in un modo per ribadire al mondo la sua presenza. Anche se, come racconta chi ha avuto modo di seguirlo, il suo pianto è molto sincero e l'affetto che lo lega ai figli dei martiri altrettanto sentito, il linguaggio del corpo che accompagna i suoi interventi è sempre curato nei minimi dettagli.
Non sfugge il fatto che da diversi giorni vada in giro senza anelli, gli stessi che dona proprio ai figli dei martiri, e oggi sfoggiava un look caratterizzato da un filo di barba quasi impercettibile che è cosa poco usuale per lui.
Ha allentato la retorica anti-Israele, ma la preoccupazione dei giorni scorsi di Lavrov era dovuta al fatto che probabilmente temeva qualche mossa azzardata che potesse rovinare l'assestamento delle varie zone d'influenza in Siria. E' possibile anche che miri ad un attentato in grande stile al di fuori della Siria.

Nessun commento:
Posta un commento