Oman's "neutrality" and its perception in the region as an indifferent actor allows conflicting states access to a discreet back channel, much like in 2013 when Oman facilitated secret talks between the United States and Iran regarding Iran's nuclear programme. Oman's partnership with Syria, perhaps more importantly, also allows states previously in staunch opposition to the Assad regime the ability to discreetly explore investment opportunities in Syria through Oman as a third party.
Warm relations with both the GCC and Iran have also yielded considerable economic benefits. As Oman emerges as a diplomatic force, both Iran and the United States, in an effort to lure Oman away from the other, have initiated defence and economic agreements with the Gulf country. alaraby
La cosiddetta neutralità dell'Oman consiste nel non fare percepire come minacce le proprie relazioni con interlocutori poco graditi in regione e che però sono indispensabili per uno stato non ricco di risorse energetiche. E anzi le ha sfruttate per diventare uno snodo importante della diplomazia medio-orientale. Non è un caso che Muscat sia stata una delle mete preferite da Ali Mamlouk negli ultimi mesi. Ciononostante, pur non assumendo atteggiamenti bellicosi come il Qatar, non ha potuto risparmiarsi le sortite degli eserciti di Mohammed bin Zayed che hanno cercato di fomentare le piccole tensioni che caratterizzano il tessuto interno dell'Oman
Il ruolo che il Sultanato può assumere, nel quadro delle trattative in fase di transizione e nell'ambito del tavolo della ricostruzione, è quello di garantire che i fondi erogati non vengano gestiti direttamente dalle mani di Assad e della classe dirigente corrotta che il dittatore tenterà di imporre alla vigilia delle elezioni.
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