Per tutti l’accusa era di falso ideologico per aver firmato verbali falsi che giustificavano il blitz.
Massimo Nucera e Maurizio Panzieri, sono stati autorizzati a uscire di casa dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
Nucera, che lavora in un’agenzia di vigilanza, inoltre, potrà recarvisi comunicando gli orari ai carabinieri. Entrambi sono difesi dagli avvocati Silvio e Rinaldo Romanelli.
La stessa autorizzazione a uscire di casa per quattro ore vale anche per Filippo Ferri, Fabio Ciccimarra e Salvatore Gava, assistiti dall’avvocato Valerio Corini e per Nando Dominici difeso da Maurizio Mascia.
ilsecolo
L'incongruenza di questa decisione, a parte l'ingiustizia di fondo, sta nelle quattro ore inutili concesse.
Si potevano utilizzare queste persone in altro modo, non tanto per rieducarle, che non ce n'è bisogno, ma per renderle utili alla comunità.
Qui non stiamo parlando di delinquenti comuni, ma di gente che ha servito lo stato.
Sono una riserva che abbiamo gettato via senza un motivo.
Non so se il dottor Ciccimarra abbia almeno l'accesso ad Internet senza possibilità di comunicazioni.
Comunque lo saluto con la stima e l'affetto di sempre.
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martedì 17 dicembre 2013
sabato 7 luglio 2012
I silenzi di Gianni
Lascerà L'Aquila dopo aver salutato la sua squadra che pubblicamente ha sempre elogiato. Ai suoi collaboratori più stretti ha spiegato che come in silenzio è tornato a lavorare dopo 15 giorni di arresti domiciliari per l'inchiesta che lo ha inchiodato, così ora, a 11 anni dai fatti della scuola Diaz, esce di scena in silenzio. pdn
Il dott. Ciccimarra e' un altro bravo poliziotto, di quelli di cui c'e' bisogno qui in Abruzzo, e che adesso, sottoposto all'operazione simpatia di Manganelli e Cancellieri , non osa nemmeno mettere il naso fuori dalla porta .
Questi silenzi orchestrati, fanno innanzitutto dimenticare quello che fu effettivamente il G8, cioe' una manifestazione che porto' a Genova migliaia di persone con il preciso intento di creare confusione .
Poliziotti e carabinieri, furono picchiati per davvero e non per coincidenza, e soprattutto non perche' loro picchiarono per primi .
C'e' un manipolo di gente che puntualmente si riversa sulle strade del mondo, in occasione di tali manifestazioni, allo scopo di generare caos .
Questa e' l'idea che hanno di democrazia .
La sentenza della Diaz non delegittima tanto la polizia come molti ci vogliono far credere, ma legittima i delinquenti .
Si tratta di un verdetto che ha risentito delle pressioni fatte da criminali, non dai politici o dai poteri forti come spesso si insinua .
Qualche anno fa, uno che campa di certi gesti, gli lancio' un agguato mediatico all'uscita della prefettura di Napoli (erano i tempi della spazzatura) e comincio' a tempestarlo di domande e di insulti .
Gianni De Gennaro continuo' a camminare come niente fosse, al solito immerso nei suoi silenzi inesplorabili .
E oggi continua su quella strada, tra crocifissione e immolazione .
Credo che in qualche modo, la cosa lo faccia anche contento, come a creargli una sorta di universo tutto suo, irraggiungibile .
Oggi pero' in ballo non c'e' solo la sua persona o la sua onorabilita', ma altri poliziotti a lui cari, e non solo per ragioni di lavoro .
La piazza vuole la sua testa .
E lui non gliela deve dare . Una resa non avrebbe senso .
Ma deve uscire dal covo, e insegnare a questa gente qual e' la differenza tra onesta' e malafede .
Deve mostrare i veri farabutti, e di certo non sono quelli cacciati a calci fuori dalla polizia .
E' venuta l'ora di tirare fuori la verita', quella che non piace, quella che molti non vogliono ascoltare .
E' una verita fatta di ragazzini che vanno per le strade fatti di crack e alcohol , una verita' di gente che va allo stadio con le spranghe .
E' la verita' di potenti che premono per avere risultati e gloria a tutti i costi .
Deve gridare tutte quelle verita' che ha taciuto e negato sinora, ma che ci sono .
E' ora di parlare forte e chiaro .
Se non e' in grado di farlo nemmeno stavolta, allora dovrebbe seriamente pensare alle dimissioni .
Pero' significherebbe darla vinta ai delinquenti, quelli di ieri e di oggi .
Significherebbe veder cancellate decadi di lotta alla criminalita' .
E' una responsabilita' che De Gennaro deve prendersi, una volta per tutte .
Non e' stato facile scrivere certe cose ad una persona che per me rappresenta cosi' tanto, ma qualcuno doveva pur farlo .
Il dott. Ciccimarra e' un altro bravo poliziotto, di quelli di cui c'e' bisogno qui in Abruzzo, e che adesso, sottoposto all'operazione simpatia di Manganelli e Cancellieri , non osa nemmeno mettere il naso fuori dalla porta .
Questi silenzi orchestrati, fanno innanzitutto dimenticare quello che fu effettivamente il G8, cioe' una manifestazione che porto' a Genova migliaia di persone con il preciso intento di creare confusione .
Poliziotti e carabinieri, furono picchiati per davvero e non per coincidenza, e soprattutto non perche' loro picchiarono per primi .
C'e' un manipolo di gente che puntualmente si riversa sulle strade del mondo, in occasione di tali manifestazioni, allo scopo di generare caos .
Questa e' l'idea che hanno di democrazia .
La sentenza della Diaz non delegittima tanto la polizia come molti ci vogliono far credere, ma legittima i delinquenti .
Si tratta di un verdetto che ha risentito delle pressioni fatte da criminali, non dai politici o dai poteri forti come spesso si insinua .
Qualche anno fa, uno che campa di certi gesti, gli lancio' un agguato mediatico all'uscita della prefettura di Napoli (erano i tempi della spazzatura) e comincio' a tempestarlo di domande e di insulti .
Gianni De Gennaro continuo' a camminare come niente fosse, al solito immerso nei suoi silenzi inesplorabili .
E oggi continua su quella strada, tra crocifissione e immolazione .
Credo che in qualche modo, la cosa lo faccia anche contento, come a creargli una sorta di universo tutto suo, irraggiungibile .
Oggi pero' in ballo non c'e' solo la sua persona o la sua onorabilita', ma altri poliziotti a lui cari, e non solo per ragioni di lavoro .
La piazza vuole la sua testa .
E lui non gliela deve dare . Una resa non avrebbe senso .
Ma deve uscire dal covo, e insegnare a questa gente qual e' la differenza tra onesta' e malafede .
Deve mostrare i veri farabutti, e di certo non sono quelli cacciati a calci fuori dalla polizia .
E' venuta l'ora di tirare fuori la verita', quella che non piace, quella che molti non vogliono ascoltare .
E' una verita fatta di ragazzini che vanno per le strade fatti di crack e alcohol , una verita' di gente che va allo stadio con le spranghe .
E' la verita' di potenti che premono per avere risultati e gloria a tutti i costi .
Deve gridare tutte quelle verita' che ha taciuto e negato sinora, ma che ci sono .
E' ora di parlare forte e chiaro .
Se non e' in grado di farlo nemmeno stavolta, allora dovrebbe seriamente pensare alle dimissioni .
Pero' significherebbe darla vinta ai delinquenti, quelli di ieri e di oggi .
Significherebbe veder cancellate decadi di lotta alla criminalita' .
Non e' stato facile scrivere certe cose ad una persona che per me rappresenta cosi' tanto, ma qualcuno doveva pur farlo .
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