sabato 17 gennaio 2026

Holy Bond

Colpisce soprattutto, chi conosce bene il meccanismo delle udienze, che nei primi mesi di pontificato l’organizzazione degli incontri di Leone XIV, che certo non dipende direttamente da lui, sia avvenuta politicamente a senso unico. Quasi fosse un segno di attenzione vaticana più benevola nei confronti dell’attuale governo di quanto non fosse riscontrabile durante il precedente papato di Francesco. Con cui non era mancata, come si è visto, qualche significativa divergenza. Due giorni più tardi, il 12 dicembre, ecco i servizi segreti nelle mura leonine. S. Rizzo L'espresso.

Laddove Francesco complice l'età e la malattia era aperto al dialogo entro il perimetro da lui imposto la rigidità di Leone trova sbocco nella ricerca di alleanze e confronto.

Il che non esclude il mantenimento di una giusta distanza. I non tanto velati riferimenti alle opacità delle vicende giudiziarie dell'ultimo anno e più che vedono i servizi protagonisti sui giornali sono indicative della personalità che caratterizza il Papa attuale.

Con il senno di poi sono da rivalutare le messe al Forte introdotte da De Caprio. Un modo per cementare quello spirito di corpo naturalmente presente negli agglomerati delle forze dell'ordine ma non proprio dell'intelligence. In particolare dell'AISE di quell'epoca.

L'intreccio tra politica e Vaticano è un classico della storia italiana.

Il tentativo di cattolicizzazione che sembrerebbe essere in atto all'interno dei servizi è una contraddizione se non una involuzione dell'apertura dell'intelligence alla società italiana per la quale si è lavorato negli ultimi anni da più parti.

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