L'iter comunicativo dell'ospedalizzazione del primo ministro di Tripoli ha seguito lo schema classico applicato ai dittatori.
Inizialmente dato per morto. Poi in fin di vita.
Infine ospedalizzato all'estero.
Al secondo comunicato l'ufficio stampa del governo ha fornito una versione ufficiale delle procedure alle quali sarebbe stato sottoposto Dbeibah in patria.
Quando si trattò di Siddiq Haftar, non uno dei figli ritenuto di primo piano, furono gli stessi profili social vicini alla famiglia a diffondere immagini del primo ricovero e ad informare delle cure in una struttura estera.
L'approccio degli americani nel dossier libico pare ancora non molto interessato.

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