Ma questa indagine è stata anche un caleidoscopio di emozioni che si sono succedute senza soluzione di continuità, passando attraverso i vari gradi del giudizio penale che hanno testimoniato la solidità dell’impianto accusatorio scaturito dalle investigazioni. Oggi, però, a mente fredda, se mi si chiede qual è il mio stato d’animo, rispondo che è quello di chi prova un rassicurante senso di giustizia per aver contribuito a chiudere un cerchio dopo 37 anni: quella giustizia che, con tenacia e determinazione, andava riconosciuta ai familiari dell’agente scelto Giovanni Di Leonardo, barbaramente ucciso, e all’agente Pierluigi Turriziani, che è stato segnato da quella tragica esperienza e che comunque per anni ha continuato ad indossare con orgoglio la nostra divisa. diego parente
Le emozioni sono una complicazione. Anche quando si riesce a gestirle.
La chiusura del cerchio non cambia comunque la storia. Inteso come history.
Quindi ne vale la pena?
La mia è una riflessione in generale. Non vuole mancare di rispetto a tutte le persone legate al caso in questione.
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