Il modo tipico di operare, senza scrupoli, insospettì. La centrale allertò: con il collega, Dante Bombini, coprimmo strada Montefeltro. Cercavamo una Uno Rossa, ma il nervosismo del passeggero dentro una Fiat Regata bianca, ci portò a fermarli a Campanara. Già da dentro l’auto spararono una raffica di colpi. carlino pesaro
La uno bianca ha rotto una tradizione che vedeva Bologna come una città piccola e problematica ma tutto sommato tranquilla. In quegli anni si sapeva che si vedevano e facevano anche cose strane. Al buio sui colli o nelle discoteche e nelle case dei ricchi. Una sparatoria era roba da poliziotti e carabinieri.
La uno bianca ha portato alla luce una realtà ignorata o sconosciuta fatta di violenza che poteva succedere al supermercato e alle poste alla luce del giorno. Chiunque poteva finire sparato e ucciso. Insomma ha rotto l'incantesimo della magia di Bologna. E dei dintorni di provincia.
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