Il tweet del primo ministro israeliano appariva come un tentativo di smorzare le polemiche generate dall'accordo con il Libano. Quello più recente di Nachman Shai, potrebbe essere il segnale che si sta prendendo in seria considerazione la questione. Un intervento in Ucraina consentirebbe di mantenere un livello di tensione utile a controbilanciare la postura attendista che in medio-oriente Israele ha adottato attualmente con i gruppi sciiti.
In gioco non è solo il rapporto tra Russia e Israele. Piuttosto l'inasprimento del conflitto in Ucraina. Una terza guerra mondiale non è un'ipotesi remota, anche se al momento sono aperti spiragli di trattative. La risposta netta di Medvedev su Telegram ha colto questo aspetto.

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