mercoledì 21 aprile 2021

Titolo accreditato

 A che titolo l'uomo riuscisse ad ottenere dei dati sensibili, semplicemente chiedendone conto ai dipendenti del ministero degli interni, non è chiaro.

...Ecco ciò che spiega il difensore di Anna Antonelli. «La mia assistita non ha commesso nessun tipo di reato. Sottolineo è innocente. L'informazione che la funzionaria ha fornito sulla richiesta di cittadinanza è stata data a Pirocca poiché costui era accreditato nell'ufficio come un dipendente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal momento che era in servizio all'Aise. Ed era autorizzato a chiedere questo tipo di informazioni. Dopodiché l'utilizzo che l'agente dei servizi ha fatto di quei dati non può riguardare la mia cliente. Lei ha eseguito ciò che le è stato detto di svolgere». A decidere sarà il gup Alessandra Boffi.


A parziale risposta al quesito che mi ero posta nel precedente post e in altri su vicende giudiziarie di simile tenore.

Tra l'altro il dottor Pirocca (dati reperibili in rete) ha un curriculum di valore. Doveva essere conosciuto ad altri funzionari in quel ruolo . Poi ha intrapreso una carriera nel settore privato o come consulente. 
Chi aveva a che fare con lui per motivi di lavoro probabilmente nemmeno si poneva il dubbio sulla liceità della richiesta inoltrata.
Casi di questo tipo non accadono di frequente ma ogni tanto se ne legge. Quindi un problema esiste. 
Per non parlare della truffa del finto agente segreto.
Perchè non creare un circuito efficace di verifica-controllo assieme agli enti e amministrazioni interessati?

Addendum

Quanto prende di stipendio un funzionario dei servizi?

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