A che titolo l'uomo riuscisse ad ottenere dei dati sensibili, semplicemente chiedendone conto ai dipendenti del ministero degli interni, non è chiaro.
...Ecco ciò che spiega il difensore di Anna Antonelli. «La mia assistita non ha commesso nessun tipo di reato. Sottolineo è innocente. L'informazione che la funzionaria ha fornito sulla richiesta di cittadinanza è stata data a Pirocca poiché costui era accreditato nell'ufficio come un dipendente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal momento che era in servizio all'Aise. Ed era autorizzato a chiedere questo tipo di informazioni. Dopodiché l'utilizzo che l'agente dei servizi ha fatto di quei dati non può riguardare la mia cliente. Lei ha eseguito ciò che le è stato detto di svolgere». A decidere sarà il gup Alessandra Boffi.
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