domenica 25 aprile 2021

Out of step

In questi anni hanno fornito droni e forze speciali al generale della Cirenaica durante la guerra civile. L'Italia si trova in una posizione centrale al momento, in particolare dopo la visita del premier Mario Draghi a Tripoli e gli attacchi verbali contro il premier turco Recep Tayyip Erdogan. Tra le fila della nostra diplomazia ci si domanda quindi se sia ancora il caso avere rapporti così stretti con Abu Dhabi. Da Rold La Verità (dagospia)

Q (Al Jazeera): You presented -- if I may say, like some kind of a bleak assessment, is your assessment, the military assessment, at odds with the political decision to leave Afghanistan? GEN. MCKENZIE: No, I don't believe so, and I'm not sure I'd -- bleak would not be the word that I’d use, others have used that word. I will tell you this, I had ample opportunity to give advice to the President of the United States, he received my advice, it was an iterative process. My views were fully heard, it was a thoughtful -- very thoughtful, very in-depth process that went on over an extended period of time. So, we were -- I was fully consulted in this, General Miller was fully consulted, and General Milley was fully consulted in this process. So, I think they went out of the way -- the President went out of the way to ensure all views were on the table. And so, my assessment is, I don't believe it is out of step at all with the decision that's been made. I think we all recognize there are risks ahead that follow as a result of that decision, but I would reject the assertion that we're out of step. defense.gov

Se crolla l'esercito afghano e il processo politico non dà risultati apprezzabili che succede? E' sufficiente l'impianto antiterrorismo sviluppato in occidente dopo il 9 11?

Anche il generale McKenzie, un pezzo d'uomo di quelli che mettono paura alle donzelle impensierite dalle stellette, nel corso dell'audizione e in conferenza stampa ha dato l'impressione di non essere stato d'accordo con il ritiro. Non si poteva rimanere in eterno. Il momento però non pare dei migliori.

Si è trattato di una decisione politica che ha tenuto in conto una gamma di obiettivi ristretti rispetto all'interesse nazionale. Biden non poteva tornare indietro. L'Italia si è accodata anche in virtù delle relazioni con il Qatar.

Abu Dhabi non si limita a inviare rinforzi a pioggia dopo gli incontri a cena con Haftar. Tratta con i governi dell'area, sceglie i mercenari, media con le tribù. L'Italia ha rapporti diversi con Qatar e Abu Dhabi. Il Qatar è riuscito a sopravvivere al Gulf rift grazie ad una gestione avveduta del rapporto con Trump e all'attività di lobby.

La questione non è tanto scegliere tra i due. Ma decidere alleanze e strategie a seconda del dossier d'interesse.

L'intervista di Al Joulani al canale americano nasce sulle ceneri di quelle costruite a tavolino con Al Jazeera. Le allegre tavolate con i cosiddetti beach talibans di Doha sono il risultato di un rapporto curato nei decenni.

Il Qatar crea fenomeni e situazioni tali da rimanere nel tempo per essere sfruttati all'occorrenza.

Abu Dhabi ama andare alla ricerca di soluzioni favorevoli ai propri obiettivi in modo da non lasciare strascichi nel lungo periodo.

L'Italia deve scegliere a seconda della necessità.

Per chi ha familiarità con l'arabo, segnalo una intervista rilasciata dall'Ambasciatore Prunas ad un quotidiano locale, vicino alla famiglia reale, nella quale vengono presentati alcuni aspetti della partnership con il Qatar.

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