April 4 at 11:27 PM A message from Mr. Roy Shaposnik following publications that saw the light of day in Jordan and were extensively quoted in the Israeli press: Roy (41), a former Israeli living in Europe, has never served any role in the israel state intelligence services. Roy Shaposnik is a close personal friend of Prince Hamza. Over the weekend, Prince Hamza told Roy about the happening in the kingdom and Mr. Pushnik offered the prince to send his wife and children to stay at his home. Mr. Shposnik has no knowledge related to the events mentioned in Jordan, the factors related to them or any other personal information. The proposal, submitted to Prince Hamza, was made on the basis of friendship relationships and steadfast friendship between the families and with a desire to ease the princess and their children at this difficult time Facebook Lives in Milan, Italy From Frankfurt, Germany
Foto Petra
Un commentatore palestinese ha ipotizzato che vi possa essere l'ombra di Netanyahu dietro questa parte della storia, dal momento che sembra costruita in maniera maldestra. Un'altra piccola vendetta nei confronti del re giordano con il quale decisamente non corre buon sangue.
In realtà Ayman Safadi nel contesto del complotto ha inserito il particolare di una chiamata diretta da parte di Shaposnik alla principessa Basma, implicando non solo l'esistenza di un piano tramato con attori stranieri da parte della famiglia ma anche questioni private poco chiare. Il che ha provocato la pronta reazione di Kafr Khalil, una tribù legata ai Bani Ahmad dai quali proviene il padre della principessa. Attraverso un comunicato hanno messo in chiaro che la reputazione della principessa non deve essere infangata per determinati scopi.
Nei giorni precedenti c'era stato un altro duro comunicato da parte degli Al Majali, tra le tribù più colpite dagli arresti. Complessivamente si tratta di clan tribali appartenenti alla galassia reale e non solo fedelissimi di Hamzah. Il comunicato di Abdullah non ha sollevato il velo di diffidenza circa la versione del golpe ideato con la collaborazione di attori stranieri. Hamzah si è sempre mosso in maniera molto autonoma ma secondo commentatori locali non avrebbe mai rappresentato un pericolo serio per il re e il successore designato.
Di lui continuano a mancare notizie, così come delle evidenze concrete a supporto della teoria del complotto.

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