giovedì 26 novembre 2020

Manco a dirlo

 difficile però che la sua nomina vada in porto viste le fortissime perplessità a tutti i livelli, politici e istituzionali. repubblica (Dagospia)

Da allora Mancini (in forza al Dis) cerca il riscatto. Conte lo apprezza e lo vorrebbe come vice di Vecchione. Oppure anche alla guida della nuova agenzia per la cybersicurezza. E però ogni volta il premier resta solo nella sua battaglia. Questo dossier pesa molto più di quel che sembra nella tenuta della maggioranza. I 5 Stelle sono, manco a dirlo, i primi fan di Mancini. Un suo assoluto supporter è il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo. ilriformista

Il carisma, o anche fascino, di Mancini sta nel modo in cui piazza le carte in tavola .
E' convincente. Sa spiegare le proprie ragioni.

Al ritorno da Vienna non si è trovato bene all'AISE.
E' andato al DIS. Là sta bene anche con l'attuale direttore.
Sognava di rientrare all'AISE. Il direttore si è opposto.
Ci sono le condizioni per un avanzamento.

Riassumo tutto quanto è stato scritto in questi anni da testate amiche, nemiche e neutrali.

Qual è il problema, dal momento che le vicende giudiziarie di cui si continua a parlare sono chiuse e lui è in forza ai servizi ?
Non è come l'affare dei sottomarini israeliani sul quale qualcuno getta ombra sul direttore del consiglio di sicurezza nazionale dell'epoca. O come l'acquisto dei sigari.
Nel caso di Mancini non ci sono ombre.
I procedimenti giudiziari sono stati chiusi applicando le leggi.

Se non si è riuscito a rompere l'asse Conte-Vecchione per promuovere un cambiamento nel governo, forse insistere serve a poco. Sarebbe opportuno piuttosto, trovare una soluzione alla questione delle deleghe.

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