sabato 21 novembre 2020

Grapes on the vine

I reati contestati nell’inchiesta a vario titolo sono peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e falso in atto pubblico. In base alle indagini, gli arrestati più volte avrebbero chiesto denaro contante ai titolari di attività commerciali per scongiurare gravi conseguenze a seguito di presunte mancanze emerse durante le verifiche ispettive. Dopo l’arresto in flagranza nell’aprile del 2020 in uno studio odontoiatrico a Lastra a Signa (Firenze) molti imprenditori hanno denunciato all’autorità giudiziaria di essere stati vittime di episodi analoghi. gazzetta di firenze (agenzie)

Le inchieste degli ultimi mesi, da Siena a Roma passando per Firenze, hanno messo in luce un universo sommerso fatto di schemi criminosi di lunga durata nemmeno tanto elaborati e con al centro il ricatto.
Notizie di questo genere fino a qualche tempo fa arrivavano in maniera sporadica.
Elemento comune sembra essere la distanza dal controllo centrale. 
Un appartenente ai servizi che operava nel nord Italia, secondo la pubblica accusa, era riuscito a trattenere soldi dai compensi di un informatore.
A fronte delle difficoltà incontrate dall'agente segreto, secondo narrazione diffusa, nella cura di affetti ed amicizie e quindi nella realizzazione di una vita privata armoniosa, l'alternativa sembrerebbe essere la costruzione di una esistenza parallela nella quale vengono messi a frutto contatti e serbatoio informativo di riferimento.
Una ricerca costruita mettendo a confronto la casistica degli ultimi anni con i resoconti dei colloqui periodici tenuti dagli psicologi potrebbe essere d'aiuto nel limitare e prevenire il fenomeno.

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