For example, he said Abu Maria al-Qahtani, an Iraqi from Mosul and former policeman who was instrumental in recruiting fighters for Jabhat al-Nusra, especially in Syria’s eastern Deir ez-Zor region, and whose real name is Maysar al-Jabouri, "has the potential to set up a new organization."
Qahtani is believed to be in Idlib now, as several Syrian sources have confirmed to Al-Monitor. He was previously Jabhat al-Nusra’s top religious leader and a military commander after being involved in al-Qaeda in Iraq.
In 2014 he had fought against IS in Deir ez-Zor, where many young fighters in various Free Syrian Army groups looked up to him prior to their withdrawal from the area after Mosul was taken in mid-2014.
Qahtani exploits situations and people, Basri said, but "doesn’t have the charisma of [Abu Musab al-] Zarqawi or others." Zarqawi was killed in 2006.
For example, Qahtani "takes advantage of disaccord between religious figures and wealthy men in the Gulf,’’ Basri said, adding, "Many European fighters were attracted to a middle way between AQ [al-Qaeda] and IS," and "men like Qahtani know how to use this."
However, "If he ever dares to come back to Iraq, he will suffer the same fate as Abu Omar al-Baghdadi. And you remember what happened to him, don’t you?" Basri asked, smiling."
al monitor 2019
Sheikh Abu Mariya è fragoroso.
Il carisma esige durezza d'animo e silenzio.
Personaggi diversi. Epoche diverse. Probabilmente oggi Al Zarqawi risulterebbe inadeguato.
Ai tempi di Nusra sui social lo prendevano in giro perchè questa sua tendenza al litigio spesso provocava disastri. Dopo il suo arrivo su un campo di battaglia, le adesioni al gruppo scendevano drasticamente.
Sheikh Al Joulani non se n'è mai privato perchè Abu Mariya è comunque una risorsa.
Lo mandava in giro di qua e di là per limitare i danni.
Sheikh Al Qahtani sa come motivare gli uomini e metterli in campo. E' bravo nella gestione delle risorse finanziarie. Ama occuparsi dei coperti dei ristoranti così come dei forestieri di passaggio.
Si è parlato molto negli ultimi mesi (più che altro lo hanno fatto i media di marca egiziana ed emiratina che sostengono Haftar) di un suo approdo in Libia.
Abu Mariya ha contatti con tutti gli jihadisti di peso delle zone calde.
Dalla Libia lo convinsero a non rifiutare l'opportunità data dalla separazione da Al Qaeda. Non solo per motivi di credibilità, ma anche per ottenere l'autonomia necessaria ad assumere maggiore peso nel panorama siriano. La libia per lui potrebbe costituire una ulteriore opportunità. A livello personale questa volta.
Rimane da vedere se Hakan Fidan, che sarebbe andato a Tripoli proprio per riorganizzare il comparto militare e la sicurezza interna del GNA, ha una visione che include Abu Mariya nei suoi piani.
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