«Ma noi siamo obbligati dalla situazione - specifica l’assessore Bottacin - a ragionare prendendo in considerazione lo scenario peggiore. Chi ci può garantire oggi che il virus non riparta quando il lockdown sarà finito oppure con il prossimo autunno? Ovviamente speriamo di no ma, se dovesse accadere, in Veneto potremo mettere in campo anche la grande struttura donata dal Qatar». Quello in corso a Schiavonia, in buona sostanza, è un test di addestramento: l’ospedale mobile va montato e messo in opera, prima di ogni altra ragione, per capire man mano come si fa e ricavarne un manuale di istruzioni a futura memoria. Detta così sembra una banalità ma l’operazione, nel suo complesso, non dev’essere affatto semplice, se il Qatar ha spedito al seguito una squadra composta da oltre venti ingegneri per collaborare all’allestimento. corriereveneto
L’assessore alla sanità Rocco Leone, parlando di Policoro, ha dichiarato: “È un presidio che ci è utile, anche se speriamo di non utilizzarlo mai, è una struttura che dovrebbe essere un punto di riferimento anche per le altre regioni. In caso di emergenza, infatti, lo metteremo a disposizione anche delle vicine Puglia e Calabria”.
Altra domanda: in caso di quale emergenza? E con quale personale sanitario? I pazienti saranno covid o altro?basilicata24
Domenico Arcuri ha chiesto “ai cittadini di Policoro di essere, se possibile, ancora più responsabili. Un ospedale di campo è importante e prezioso per loro prima ancora prima che per gli altri. Chiedo loro di assecondare la sua installazione nonostante il disagio. E’ una cosa che serve”.
...Il consigliere regionale di Italia Viva, Mario Polese, ha scritto al ministro Roberto Speranza chiedendo “la verità. Non lo comprendo io, ma soprattutto non lo capiscono i lucani, spaventati da tanta approssimazione e disinformazione”.lagazzettadelmezzogiorno
La Basilicata Possibile deplora il fatto che le istituzioni locali non siano state in alcun modo coinvolte nella decisione sull’ubicazione della struttura e stigmatizza con forza i tempi adottati per la realizzazione di questo progetto: la struttura è stata, infatti, trasferita in Basilicata e verrà montata proprio in concomitanza con le festività Pasquali – ossia in un momento di minima attenzione da parte dei cittadini – e ci risulta difficile credere che ciò sia frutto di pura casualità.
Chiediamo quindi con urgenza al Ministro Speranza e, per quanto di loro competenza, ai vertici Regionali ed al Sindaco di Potenza di fornire chiarimenti in merito all’intera questione.basilicatapossibile
Il rischio grande è di una figuraccia spaziale di tutta la classe dirigente e politica lucana, incapace anche di gestire al meglio un regalo. Ecco, sarebbe opportuno non solo ringraziare, ma anche parlare chiaro su cosa servirà l’ospedale. Perché non è un panettone che possiamo riciclare, ma un’opportunità da sfruttare al meglio,anche per non scoraggiare in futuro altre generosità e passare per chi non si è.
quotidianodelsud
Nel frattempo non si capisce se Al Fateh, tirato in ballo indirettamente anche in questa bagarre dai contorni tipicamente italiani, ha trovato la quadra con il MIT.
Si parla in queste ore di una nuova formazione di sponda turca che nascerebbe dalle ceneri di vari gruppi.
Hayat Tahrir alcuni giorni fa ha riorganizzato alcuni battaglioni in grado di garantire l’implementazione del cessate il fuoco.
Pare svelato il mistero dell’apparente ritardo dell’arrivo degli aiuti qatarini.
Probabilmente non è stata concordata la tipologia di dispositivi necessari e la questione ha creato discussioni all’interno della maggioranza che è composta di partiti con prospettive ed esigenze diverse in ottica elettorale.
Lo scarso livello di comunicazione con gli interlocutori locali ha fatto il resto.
Le rispettive diplomazie hanno fatto quello che hanno potuto.
In Veneto, regione con esperienza amministrativa diversa che può contare su un rapporto consolidato con la famiglia reale del Qatar, la vicenda sembrerebbe avere avuto sviluppi meno drammatici.
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