venerdì 13 marzo 2020

Supererò le correnti gravitazionali

According to the former MIT officer from Istanbul, along with SIGINT capabilities and TSK military units on the ground, MIT assets — especially members of militant opposition groups or intelligence operatives implanted into those groups — must have been instrumental in locating Syrian targets. But an Istanbul-based defense and security analyst who spoke with Al-Monitor on condition of anonymity expressed skepticism that Turkish special forces would have been involved for the sorts of targets destroyed in northwest Syria — tanks, personnel carriers, artillery and short-range air defense systems. He said, “Almost none of the targets [that the TSK hit] would have necessitated careful intelligence work by ‘spy commandos.’ None of those targets are worth the risk to deploy special forces units.” But the expert outlined several exceptions in which Turkey may have used “spy commandos” or highly trained rebel forces to attack the Syrian military. al monitor

In uno dei momenti in cui la Russia non voleva sentire ragioni a proposito della neutralizzazione di Nusra, fu pubblicata sui social una serie d’intercettazioni di dialoghi via radio tra Al Joulani e i suoi comandanti. Nulla che non fosse già conosciuto.
Ascoltare dalla viva voce del comandante generale che un certo tipo di comportamenti e orientamenti contrari agli insegnamenti islamici, veniva non solo legittimato ma anche in un certo senso incoraggiato, faceva un certo effetto.
Tra coloro i quali esaltavano maggiormente l’evento, c’erano i membri di Zenki all’epoca in contrasto con Hayat Tahrir e in procinto di uscire dall’alleanza. Il più attivo era Hussama Atrash che, per rendere più credibile la propria testimonianza contro i vertici di HTS, raccontò in dettaglio la storia del passaggio delle ragazze italiane ostaggio di Nusra sul loro territorio e com’era stata gestita la contropartita.
Il MIT aveva organizzato l’intera operazione (intercettazioni-esposizione mediatica) con la collaborazione di Zenki che in seguito passò ufficialmente nella schiera di gruppi sostenuti dalla Turchia.
Fu uno dei momenti più difficili per Al Joulani. La dissidenza interna era già consistente.
Il rischio era la rottura. E soprattutto il ricongiungimento in massa ad Al Qaeda che avrebbe potuto fare risorgere in maniera più aggressiva le velleità da jihad globale.
All’epoca Al Zawahiri nutriva ancora forti speranze in vista di un ritorno del nucleo centrale di Nusra tra le file di Al Qaeda.
Questa vicenda dal sapore tipicamente locale, dà un’idea di come si muove il MIT assieme all’esercito turco, nei territori in cui la Turchia è attiva militarmente.
La perfezione delle sinergie tra MIT e TSK, che emerge nei bombardamenti di postazioni PKK o assadiste, è il frutto del sapiente utilizzo di armi e tecnologia all'avanguardia.
E soprattutto della conoscenza di scenari e protagonisti.
La scelta del momento dell'azione è di fondamentale importanza.
La guida di Hakan Fidan a oggi pare garantire immunità dalle infiltrazioni del FETO.
Seguendo le vicende giudiziarie degli ultimi anni, dubbi vengono a proposito di polizia ed esercito che sembrano ancora caratterizzati da malumori ed elementi eversivi.
Il che dà un’idea anche delle sfide che il governo attuale deve affrontare. Non solo legate a questioni di sicurezza (PKK, FETO, rifugiati) ma in stretta connessione con queste.

Deva, del quale si parlava da diverso tempo e che avrebbe subito la defezione dell'ultima ora di Abdullah Gul, cavalca temi che vedono AKParti in difficoltà.
A fronte di un ampio programma (quasi duecento pagine) è da vedere se il cittadino medio si lascerà trascinare da questioni come quella di mettere un like in libertà sui social.
L'economia turca attraversa una fase difficile. Ben lontana comunque da scenari affini in regione. Sarà interessante vedere anche, se Babacan si accontenterà di raggiungere un cinque per cento che per il momento gli è bonariamente concesso dai sondaggisti, e quindi si saprà districare nel labirinto del gioco di alleanze che determina il vincitore alle elezioni, o tornerà all'ovile in anticipo rispetto alla competizione.

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