According to Grappo, Qaboos’s second cousin, Sayyid Taimur, is the most likely candidate for his successor due to his friendly personality, government experience and close relationship with Qaboos.To aid in a peaceful transition, Qaboos’ successor will have to take care to reassure both the parliament and the young Omani populace, a large percentage of whom are 25 years or younger. The successor will also have to decide how to handle the many roles Qaboos filled in Oman, including foreign minister, finance minister, head of the central bank and prime minister. thejustice
Ai tempi in cui Sua Maestà era solito scorrazzare per Muscat da solo in auto e senza scorta, gli capitò di vedere un puntino verde in mezzo a un gruppetto di case fuori città.
Si avvicinò e con profondo orrore gli toccò constatare che si trattava di una casa dipinta di un verde scuro che stonava completamente con il panorama circostante.
All'epoca non c'erano leggi in materia. Per le abitazioni si seguiva l'orientamento dei colori tenui che venivano in soccorso nei mesi caldi.
Non solo al padrone venne dato ordine di ridipingerla, ma fu messa a punto una norma che impediva simili pasticci. Questo è Qaboos. Un uomo tutto di un pezzo che si è dovuto sobbarcare il destino di una terra per sottrarla a mire nefaste. Capace di grandi slanci di tenerezza e anche di bizzarrie. Di non rinunciare ai dolci tipici omaniti a dispetto del diabete.
Ma con una sola missione nella vita. L'Oman e il suo popolo. Nessuno chiama con il suo nome il proprio figlio, perché viene considerato un atto di arroganza piuttosto che di riverenza.
Gary Grappo lavorò al Free Trade Agreement.
Per il resto si è limitato al manuale del perfetto rappresentante americano in Oman.
Gli omaniti amerebbero una ripetizione della favola di Qaboos.
Specie di quello degli anni giovanili. A turisti ed expats raccontano la storia di un figlio segreto che al momento opportuno si materializzerà.
Sia Sayyid Taimur che Sayyid Kamil bin Fahad (di madre francese) incarnano l'erede ideale.
Taimur è anche imparentato, per via della moglie, con gli Al Mashani. La tribù della madre adorata da Qaboos. L'unica persona con la quale gli era consentito interagire negli anni dell'adolescenza.
Si tratta di giovani capaci e preparati al compito.
Nel contesto regionale attuale però, è necessaria l'esperienza dei padri e il mantenimento di uno status quo in stile Qaboos. Con tutta probabilità ci sarà una fase di transizione che permetterà di venire incontro alle esigenze del Sultanato e degli interlocutori esterni.
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