lunedì 25 novembre 2019

Hakan Fidan meets John Wick

L'impressione ricavata dalle parole dei protagonisti principali della quinta riunione del comitato strategico, piuttosto che dai resoconti dei giornali di governo turchi e qatarini orientati ad esaltare il sempre crescente legame tra Turchia e Qatar, è la conferma che si tratta di rapporti determinati dall'interesse del momento.
Il che rende difficile per l'Italia anche solo provare a discutere con loro una soluzione per lo scenario libico.
Di un blocco stabile Turchia-Iran-Qatar, spesso richiamato da sauditi ed israeliani per spronare gli alleati verso un atteggiamento più duro, per il momento non si vede nemmeno l'ombra.
Oggi all'Emiro interessava ribadire la posizione di equidistanza da vari capitoli scottanti di attualità e l'autonomia rispetto alle politiche del consiglio del Golfo.
O a quello che rimane di esso.
Erdogan aveva bisogno di un pizzico di incoraggiamento e legittimazione da un alleato in comune con gli americani in vista dei suoi prossimi incontri ufficiali a Londra e Ginevra.
Stando ai comunicati ufficiali oggi a Doha sarebbe stato presente anche Hakan Fidan purtroppo non reperibile tra le immagini. Di certo c'è una sua uscita estiva al cinema Atakule di Ankara per assistere al terzo capitolo della saga di John Wick. Immagini spettacolari, azione e sentimenti di vendetta.
Chissà quale di questi elementi attira maggiormente uno come lui.

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