In a cautious and wary tone, a resident of Daraa al-Mahatta told Asharq Al-Awsat that the situation was “stable”, but he added that people were living in fear over the rising number of murders by unknown assailants.
He recounted how a gunman on motorbike shot dead in broad daylight a man standing in front of his house and fled the scene. People suspect that such murders are driven by revenge over incidents that took place during the war.
Contrary to the lax security measures at checkpoints for those headed to Daraa, the journey back to Damascus is littered with heavy inspections of vehicles and passengers IDs. aawsat
Daraa è uno di quei posti che corrisponde alla descrizione fatta da Sheikh Al Joulani a proposito dell'insoddisfazione che regna in Siria e alla quale il regime non riesce a dare risposte o a porre rimedio.
Non è un caso che Abu Julaybib sia rimasto ucciso lo scorso anno proprio mentre si recava a Daraa presumibilmente per mettere a punto l'organizzazione di una cellula qaedista.
E' difficile prevedere se una sommossa popolare di proporzioni significative, anche ben strutturata e organizzata, possa ripartire dal Sud. Per il momento a Daraa regna un caos fatto di piccoli focolai e legato in parte ai sentimenti che portarono all'insurrezione del 2011. Anche alla disperazione della gente che non vede soddisfatti i propri bisogni rispetto al lavoro e al costo della vita. I piccoli e grandi rancori maturati durante la guerra potrebbero giocare un ruolo importante in un panorama caratterizzato da quella che al momento appare come la classica guerriglia che prende corpo in maniera clandestina.
La risposta scomposta del regime (soliti arresti e scomparse di cittadini insospettabili) lascia pensare che nemmeno l'intelligence e l'esercito abbiano le idee chiare sul quadro che sta prendendo forma e sulle mosse da mettere in campo.
Update
Il fratello del presidente starebbe mettendo a punto un attacco verso i fronti non controllati dal regime.
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