Senior Foreign Ministry officials also expressed concern that Cohen and National Security Advisor Meir Ben-Shabat were intending to take over more of the ministry's areas of operation and that they are motivated by instructions from above, alluding to the Prime Minister's Office.
The senior sources said Mossad officials do not inform the ministry of their actions in the Middle East and beyond.
The challenge to the ministry's authorities compounds their difficulties after their budget was slashed by the Netanyahu government, restricting its abilities to carry out its job.
The officials gave an example of instructions sent to Israeli embassies and consulates telling envoys to refrain from consular visits to the approximately 400 Israelis being held in prisons around the world.
Ministry employees have been taking industrial action for the past week and a half, and are refusing to issue passports in both the New York and Los Angeles consulates while threatening to disrupt official state visits to Israel and foreign trips by Israeli officials.
ynet
I giornalisti israeliani spesso ironizzano sul fatto che il primo ministro si ritiene unico esperto in patria di questioni militari e politiche.
E in effetti Netanyahu interpreta il suo ruolo come se fosse contemporaneamente ministro dell'interno, della difesa e degli esteri.
Il discorso di Cohen e il modo in cui il Mossad si starebbe muovendo dietro le quinte non sono in fondo una novità.
Allo stesso modo il ministro Salvini, che non ha l'esperienza di Netanyahu ma sta maturando con impegno e determinazione, deve fare fronte ad una serie di situazioni che non sono di gestione esclusiva di un unico dicastero. A suo sostegno ha un comparto intelligence che, in particolare in Libia, può guidarlo sulla strada giusta nonostante le difficoltà. I generali Carta e Caravelli stanno lavorando da tempo con pazienza e dedizione su questioni di non facile soluzione. Il loro silenzio merita rispetto.
Quello che lascia perplessi di Cohen, delle cui velleità politiche si è spesso parlato, è che in questo momento pare spingersi molto oltre i piani. Le sue mosse attualmente possono sconvolgere il corso della storia. Non solo del medio-oriente.
Difficile dire a cosa stia effettivamente mirando. E' auspicabile che interlocutori internazionali e alleati siano in grado di ricondurlo su un binario fatto di ragionevolezza.

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