domenica 2 giugno 2019

Thinking, acting, being

“He thinks he is Machiavelli but he acts more like Mussolini,” said Bruce Riedel, a scholar at the Brookings Institution and a former official in the Central Intelligence Agency. nytimes

Bin Zayed insisted that Prince use non-Muslim ex-soldiers, according to two senior advisers who helped build the unit, telling him that he did not believe Muslim soldiers could be trusted to kill other Muslims. theintercept




Erik Prince sembra la brutta copia di Tim Landon.
Un mercenario con poca dimestichezza per l'arte della politica.
Il sultano bianco, che ottenne il passaporto per meriti eccezionali ed era tra i pochi ai quali veniva permesso di girare per le strade di Muscat con l'abito tradizionale omanita, fu uno dei consiglieri migliori di Qaboos bin Said. Ebbe ovviamente una lauta contropartita e non sfuggì a controversie in patria. Ma sapeva con chi aveva a che fare e conosceva bene la realtà poco felice dell'Oman di Said bin Taimur. Assieme al governo inglese mise il giovane Sultano e il suo Paese sulla strada giusta.
Ci sono due cose da capire di Mohammed bin Zayed.
Conosce la propria terra. Insidie e potenzialità. Sa cosa aspettarsi dalla propria gente.
Continuare a definire ossessioni l'Iran e la Fratellanza in medio-oriente, significa non avere capito la storia di quelle terre.

Nessun commento:

Posta un commento