Ma a colpire chi ha potuto leggere le intercettazioni è la sicumera con cui Fava spiega a Palamara di avere il pieno controllo di quanto può trapelare grazie alla stampa amica e concorda con lui addirittura i tempi di uscita degli articoli. Un ulteriore veleno, in questa stagione che cambierà per sempre la magistratura italiana. luca fazzo il giornale
Vi chiedete perché vi racconti queste misere vicende? Perché evidentemente essere indipendenti e fare il proprio mestiere disturba. Dunque, meglio il polverone che raccontare come vogliano mettere le mani sulle Procure. maurizio belpietro direttore la verità
Ci sono due grandi imprecisioni nell'articolo di Fazzo.
Il titolo innanzitutto. Cupola è una parola grossa che si usa per descrivere scenari criminali.
La sottolineatura sulle parole di Fava non ha tenuto conto del fatto che era appunto un discorso teso ad impressionare Palamara. Quindi largamente esagerato.
Oggi non c'è più bisogno dei giornali per ottenere notizie che interessano. Se però il giornalista non riesce a fare la differenza sui dettagli e il commento, allora leggerlo è tempo perso.
Mancini ha fatto anche cose buone, come si suol dire di personaggi storici controversi.
Però se continua a starsene rintanato nel suo buco come un coniglio bagnato, il riferimento a vicende vecchie e stravecchie è inevitabile.
A discolpa di Fazzo e di altri, c'è da dire che il clima in quegli anni era infuocato.
E quel Sismi, o parte di esso senza dimenticare il referente politico che ne orientava le mosse, evidentemente faceva paura.
Oggi la stampa e gli editori, anche loro persi in una fase di transizione politica ancora incerta, si sono resi più indipendenti inserendosi nei contesti d'interesse in maniera da avere voce in capitolo. E i servizi segreti nell'era dei social media riescono ad inviare i loro messaggi in maniera più discreta.
Si potrebbe riassumere in questo modo senza offendere la dignità di nessuno.
Comunque anche senza trojan noi lettori ci siamo accorti di certe dinamiche.
Basta leggere i giornali.
Per i protagonisti delle categorie coinvolte nel cinepanettone della magistratura invece, forse è arrivata l'ora di fare qualche riflessione.
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