sabato 6 aprile 2019

Per andare in Siria bisogna passare dalla Turchia

Aynı şey çok önemli bir DEVLET büyüğü olan Sayın Müsteşarımız Hakan Fidan için de geçerli. Şu an DEVLET olarak çok kritik bir mücadele veriyoruz ama bizim taraf medyasının bir kısmında Millî İstihbarat Teşkilatımız ve Sayın Müsteşarımız âdeta yok sayılıyor. MİT’in binbir emekle yaptığı operasyonların haberlerinde MİT’in ismi ifade edilmiyor. En son PKK’nın tepe isimlerinden Rıza Altun’un etkisiz hâle getirilmesinde en büyük katkı MİT ve Sayın Müsteşarımız Hakan Fidan’a aittir. Ne hikmetse MİT’in ismi geçiştiriliyor. Herkese soruyorum: Millî İstihbarat Teşkilatımıza ve Sayın Müsteşarımız Hakan Fidan’a bu şekilde hasmane tavır almanın kime ne faydası vardır? Bizim taraf medyasında herkes bunu sorgulamalıdır. Cem Küçük

In un Paese in cui ci si lamenta del fatto che i meriti dei servizi segreti sarebbero stati oscurati addirittura dalla stampa di governo, una settimana prima delle elezioni un think tank finanziato dagli Emirati pubblica un'intervista a tale Abu Mansour che spiega per filo e per segno come si passa il confine, e a due giorni dalle elezioni la tivvù in quota saudita mostra passaporti turchi di presunti foreign fighters di Daesh (come se questi fossero la prova che a distribuirli sarebbe stato Hakan Fidan in persona), quando su Internet appare un video di un italiano barbuto che tra gli ulivi chiede aiuto, non si può che parlare di sequestro anomalo.
Definizione ampiamente rigettata all'epoca della notizia del sequestro Zanotti dal generale Governale, per forza di cose costretto a ragionare esclusivamente in termini di polizia giudiziaria.
La situazione in Siria è più complessa delle esigenze di "un italiano presumibilmente in difficoltà".
Il giro di valzer tra siti russi e ucraini, e le dichiarazioni di sedicenti combattenti, indicano che innanzitutto Sergio Zanotti dovrà chiarire in maniera dettagliata davanti ai magistrati le circostanze del suo viaggio in Turchia. Le relazioni estremamente fluide da quelle parti tra criminalità, dissidenza, terrorismo, infiltrazioni eversive negli apparati dello stato, possono averlo portato inizialmente nelle grinfie di qualche banda criminale vicina ai suoi soci. In seguito ci può essere stato un passaggio a qualche formazione ribelle o jihadista tra quelle sostenute dal governo turco.
Meccanismi ai quali siamo ormai abituati, ma per i quali un sequestro del genere può essere caratterizzato come anomalo. In questo contesto, e a partire da un anno in cui molte situazioni sono cambiate in Siria (2016), il lavoro d'intelligence e diplomatico ha fatto la differenza.
Qualche sito siriano continua a parlare di rapimento di marca Nusra. Se così fosse, ci sarebbe stata la solita conferenza stampa, o comunque la consegna dell'ostaggio ai rappresentanti del governo turco immortalata sui social, con la partecipazione di esponenti del governo di salvezza nazionale e della commissione shariatica di Hayat Tahrir. E' possibile che Zanotti sia stato trattenuto e recuperato da gruppi del tipo di Zenki o vicini all'esercito di liberazione nazionale. La restituzione ufficiale all'indomani delle elezioni turche, e mentre va in scena la marcia libica di Haftar, lascia pensare anche a una forte impronta turca almeno sulla conclusione della vicenda.
Di sicuro l'esito positivo è un piccolo capolavoro dei servizi segreti e in particolare dell'Aise.

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