venerdì 22 febbraio 2019

Sponsor

Chi ha sponsorizzato l’entrata nell’AISI del Lazzari, chi lo ha selezionato? Il personaggio non sembrava avere le caratteristiche dell’analista di intelligence, quanto piuttosto di un operativo. Ma il personaggio era esuberante per “stare” nei servizi segreti: di stazza fisica erculea, atleta sportivo di livello in arti marziali e atletica pesante assai noto, reduce dall’attentato di Nāṣiriya scampato alla morte per una inezia e “strafotografato”; inoltre quando, dopo l’Iraq, era stato di stanza a Bologna alla stazione di Porta Lame era molto conosciuto per i suoi metodi duri. Per un anno aveva fatto inoltre servizio spesso in piazza Verdi, epicentro della vita studentesca, dov’era famoso per i modi “bruschi” utilizzati contro capelloni, punk e giovani di sinistra.
popoff ottobre 2017

Me lo sono perso.
Io sono andata via da Bologna attorno al '99.
Piazza Verdi di giorno non era molto pericolosa perché era affollata. Polizia e carabinieri erano sempre presenti. Quando c'è gente il pericolo è relativo.
Il mio incubo era d'inverno nel tardo pomeriggio all'uscita dei laboratori di Zamboni.
C'era silenzio, poca gente, tanti traffici e agenti in borghese.
Vai a capire chi erano quelli in borghese per chiedere aiuto.
La divisa è rassicurante anche quando dentro c'è il ragazzetto appena arrivato da Roma.
Detto con rispetto da una che ha seguito in aula quasi tutto il processo Pilastro alla cosiddetta quinta mafia.
Il problema non è tanto di selezione o segnalazione.
Ma della consapevolezza che un profilo del genere decisamente interessante, adeguatamente inquadrato e trasformato o veicolato in base alle esigenze, poteva essere inserito in contesti d'interesse e con profitto.
Affidare la selezione ad agenzie specializzate, come accade in altri Paesi, potrebbe essere una via da sperimentare.


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