«مسئول سیاست خارجی جمهوری اسلامی ایران است و... همواره مورد حمایت و تائید مقامات عالیرتبه نظام، بهویژه مقام معظم رهبری... بوده و هستند.»
قاسم سلیمانی
Ovviamente Zarif è sempre stato sostenuto dal governo e in particolare dal leader supremo.
Quello che però il comandante intendeva nelle dichiarazioni fatte circolare stamattina, è che Zarif può rimanere al suo posto (Instagram permettendo) finchè esegue gli ordini dell'Ayatollah in maniera efficace.
Efficienza ed efficacia sembrano mancare appunto a Javad Zarif. Ma finchè Soleimani è al comando, e il presidente Rouhani riesce a rimanere a galla, in fondo il danno è relativo.
La mancata presenza all'incontro con Assad non è stato un tiro mancino. Semplicemente questo è il modo in cui IRGC si muove. Poco legato ai protocolli. La Siria è un capitolo gestito in maniera esclusiva da IRGC e Qods Force. Del ministro degli esteri non c'era bisogno in quel frangente.
E' anche poco probabile che il comandante Soleimani voglia vendicarsi della sceneggiata andata in onda nelle ultime ore. La resa dei conti tra hardliners e moderati avverrà in tempi e modi opportuni.

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