sabato 3 novembre 2018

IO

Of course, Donatella could always use a private jet but why would she when as an “IO” she gets an even better service? Along with a private First Class suite, the designer gets to enjoy the onboard lounge and shower spa and much more – as part of Emirates’ individualised service for Versace, the airline is said to have created a special menu and even loads food carts for her use and only her use.
Emirates is even understood to waiver its normal ban on Emotional Support Animals to allow Donatella to bring her Jack Russell terrier onboard with her. Now that what’s you call service. paddleyourownkanoo

Guardavo l'armadio della signora Versace e mi chiedevo perché i fans avessero chiesto di vederlo.
A forza ho messo un maglione nuovo giorni fa per fare contente mamma e sorella che me l'hanno regalato per il compleanno. C'erano delle robe luccicanti sui polsini. Decisamente non roba per me. O forse la vita è questione di esigenze. Attualmente ho bisogno di tutt'altro.
Ma in generale non vedo la necessità di trasformare un aereo in un albergo extralusso.
Quando viaggiavo tra il Golfo e l'Italia avevo bisogno di stendere le gambe per bene e di vedere un po' di televisione prima di essere costretta a imbottirmi di paracetamolo per tamponare il mal di testa che dopo un paio d'ore di volo inevitabilmente arrivava. E soprattutto volevo un volo sicuro o che almeno sembrasse tale.
Emirates all'epoca (dieci, quindici anni fa) offriva tutto ciò in economy.
Le altre linee erano delle bagnarole. Si usciva con le gambe a pezzi.
Non dimenticherò mai una volta che sulla Qatar Airways dopo dieci minuti di volo tornammo indietro a Doha. Si sentì improvvisamente un calo di potenza.
E su Omanair i pasti non sempre erano all'altezza. Lo shawarma in volo ti fa sentire a casa.
L'intestino in agitazione anche.
In sintesi volevo dire che non vedo la necessità di un bagno-doccia superluxury in volo.
A me bastano la cioccolata e un film.

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