Chissà se il primo ministro d'Israele si è reso conto dell'onore che gli è stato concesso nell'incontrare un uomo che ha costruito una nazione senza mai fare torti a nessuno.
La visita è l'ennesimo segnale delle crescenti pressioni alle quali è sottoposto il Sultanato da parte dell'amministrazione americana e dei suoi alleati in regione.
L'Oman da sempre è crocevia di dialogo e mediazione per i capi di stato di tutto il mondo.
Mostrare Sua Maestà assieme a Netanyahu, a pochi giorni di distanza dall'incontro con Abbas, non è però stata mossa lungimirante. Né distoglierà l'attenzione dai problemi dell'erede al trono saudita.
Le popolazioni del Golfo non sono mature per l'ufficializzazione dei rapporti.

Nessun commento:
Posta un commento