Un signore che per lavoro intrattiene rapporti con personaggi del calibro di Abu Mohammad Al Maqdisi e Abu Qatada Al Filistini, e che ha alle spalle un servizio segreto che starebbe pianificando il trasferimento in massa di jihadisti dalla Siria all'Africa e all'Afghanistan e che per routine se ne va in giro per l'Europa a raccattare gulenisti, difficilmente entrerebbe in un consolato saudita senza pensare che qualcosa di poco piacevole gli accadrà.
La versione saudita non convince.
Anche quella turca è alquanto opaca.
E perchè adesso il presidente Trump dovrebbe occuparsi di questo caso ?

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