giovedì 2 marzo 2017

Eroi mandati a pascere le pecore

Il foglio, definito ‘pizzino’ dai pm di Napoli che coordinavano l’indagine del NOE dei Carabinieri, Henry John Woodcock e Celeste Carrano, è stato poi ricostruito a partire dalla nettezza urbana con la stessa tecnica investigativa impiegata dal FBI per incastrare il boss di New York Joe Bonanno. Ovviamente Romeo non ha nulla a che fare con il tipo di crimine di uno dei padrini che ha ispirato Mario Puzo ma il metodo usato per eludere le intercettazioni da parte dell’imprenditore campano era molto simile, almeno nell’ipotesi dell’accusa,...

...Il colonnello De Caprio, nell’era dei Carabinieri contrassegnata dalla guida del comandante generale Tullio del Sette (a fine dicembre finito per ironia della sorte indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento proprio nell’indagine Consip) è stato messo da parte e alla fine convinto a lasciare il NOE per i servizi segreti.

...Il nucleo operativo del NOE però ha memorizzato le tecniche investigative di Ultimo e sotto la guida di un suo allievo, il Capitano Gianpaolo Scafarto, ha ricostruito uno per uno i foglietti di Romeo e poi li ha usati per interpretare i lunghi silenzi delle conversazioni. Marco Lillo

In base ad esperienza maturata seguendo vicende simili, credo poco all'ironia e tantomeno alla sorte. Spesso si tratta di coincidenze volute. Lo capiremo alla fine.

Quando iniziai a bloggare di questioni investigativo-giudiziarie sapevo poco o nulla dei meccanismi che le sostengono. E rimanevo a bocca aperta leggendo resoconti in cui c'era il richiamo a vicende epiche come quella di Bonanno.
E' nella natura delle cose che un prodotto, per essere venduto, debba essere ben confezionato. Lillo è bravo. Uno dei pochi che dice cose intelligenti quando fa le apparizioni su La7.
Forse però la cosa gli sta prendendo la mano, o meglio la tastiera, visto che è l'artefice di uno scoop che agita il Paese da più parti.
A questo punto io ci terrei a precisare un paio di cose.

Non è che il generale Del Sette un giorno si è svegliato e ha pensato di sbattere il colonnello De Caprio in campagna a pascere le pecore. Che è comunque un'attività di tutto rispetto.
La leggenda narra che, viste le sue eccezionali capacità professionali, il direttore dell'Aise lo ha voluto prendere a lavorare con se. L'Aise ha avuto ed ha alti e bassi. Però se l'Italia alla fine è un posto sicuro, di certo gran parte del merito va attribuito a loro. E quando la sicurezza nazionale chiama, è un onore anche solo rispondere.
Non so se ci sia stato bisogno di convincere il colonnello De Caprio.
Fatto è che, anche lui non pare proprio la persona con cui uno vorrebbe andare a mangiare una pizza e fare quattro chiacchiere. Senza offesa per i fans.
Lì avrà l'opportunità di ampliare i suoi orizzonti investigativi.
L'ottica di polizia giudiziaria è nettamente diversa.
E ci sarà tempo per divertirsi. Magari anche lui come il generale Mori quando era al Sisde, passerà parte del suo tempo a cercare signorine allegre per i colleghi in transito dall'estero.
Per quelli che si chiedono come so queste cose, ho buona memoria. Quando mi guardo allo specchio vedo un computer incastrato sulla testa. Ascolto, leggo, elaboro, collego e incamero nei secoli dei secoli. Per grazia di Dio ovviamente. Non per merito mio. Alhamdoulillah.

La guida dell'allievo ricorda la trasmissione del Corano che è essenzialmente memorizzazione e recitazione ma che veniva inizialmente trascritto su foglie o pezzettini di legno. Poi fu raccolto e classificato e infine, quando dopo la morte del Profeta SAWS iniziarono a girare versioni false, venne elaborata una copia ufficiale.
Sempre bloggando di certe questioni, ho imparato che la grandezza di un investigatore sta proprio nell'umiltà e nella condivisione. Dei Pansa, Manganelli, Pisani, Cagnazzo, e altri, si tramandano e diffondono tecniche e strategie . Sicuramente gli uomini del colonnello De Caprio sono persone fortunate per aver avuto l'occasione di lavorare con lui.
Parafrasando un Pisani d'epoca su Saviano e il savianesimo vorrei precisare anche, che io non ce l'ho con De Caprio ma con il decaprianesimo. Quelli sui social a mio parere andrebbero deradicalizzati.

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