giovedì 10 dicembre 2015

L'addio di Rahmatullah

Giusto ieri si era lanciato in una prolusione delirante a metà tra il nazionalistico e il rancoroso sul suo account Facebook. Se l'era presa con l'Isi, con il primo ministro pachistano e anche con il presidente Ghani colpevoli a suo dire del sangue sparso da migliaia di cittadini afghani.
Rahmatullah Nabil non è tipo da colpi di testa. Quindi è facile presumere che le dimissioni di cui giunge notizia in queste ore fossero largamente preventivate. Il capo dell'intelligence afghana non ha mai digerito l'impostazione americana incentrata su dialogo e tregua. Non ha digerito nemmeno le numerose incursioni di Rizwan Akhtar che pare avere un buon ascendente su Ghani. Continuare ad inveire contro i cattivoni dell'Isi è sintomo anche della consapevolezza di aver fallito. Da lui ci si aspettava una svolta dovuta all'abilità politica e all'esperienza.
Finirà anche lui come Amrullah Saleh a pontificare su Twitter sulle malefatte dei pachistani ?
Poco importa. Chi lascia è comunque un perdente.
Good luck.

Aggiornamento.

"On the basis of consultations we agreed upon, Massoud Andarabi will take charge of the National Directorate of Security going forward."

Non si trova una foto di costui.

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