giovedì 10 dicembre 2015

La causa

"Sono stato in carcere per 12 anni... – dice Majid Muhamad alla moglie, che parla dall’Iraq – Io non ho messo nessuna bomba, non ho ucciso nessuno, non ho fatto niente... Ho parlato al cellulare con quattro persone senza cervello che dicono che il gruppo non conosce Dio, che sono infedeli... Questi sono gli infedeli che tu dici.. Fino ad ora non mi hanno detto nulla di male...Capito?.. E fino ad ora non mi hanno dato nessuno schiaffo.. Fino ad ora non hanno mangiato i miei soldi... Questi sono quelli che tu chiami infedeli... Fai capire che... Se qualcuno sente al cellulare e traduce poi rientro in carcere per altri dieci anni... Però tu stai parlando con me così.. Capito? ... Cento volte ti ho detto che questa è la mia causa..".la gazzetta del mezzogiorno

Continua a non emergere da questo tipo di indagini la figura dell’infiltrato.
Al punto in cui ci troviamo è difficile che il monitoraggio dei dispositivi elettronici fornisca prove schiaccianti da portare in tribunale. Un soggetto come Majid Muhammad sta bene attento a non fornire ulteriori evidenze che lo spediscano in carcere per altri dieci anni. Il dialogo con la moglie, ammesso che la traduzione sia “azzeccata” non prova molto. Difficile che nel corso dell’interrogatorio odierno emergano elementi di spicco. Ma anche i moderni foreign fighters e aspiranti jihadisti d’assalto conoscono tutti i trucchi del mestiere. Persino prove concrete come i flussi finanziari possono risultare inutili in assenza di riferimenti diretti.
Non si capisce se la polizia non dispone di figure adatte al ruolo o non vuole rischiare sanzioni penali a fronte di processi che alla fine si concludono con espulsioni e patteggiamenti.
I giornali inoltre continuano a fare riferimento ad una inchiesta per terrorismo internazionale ma alla conferenza stampa sembravano non esserci funzionari di Roma né si parla di collaborazione con altre polizie. Il coordinamento tra Trento e Bari affidato alla Dna di Roma sembra essere più un tentativo che la risposta ad una esigenza concreta.
Forse sarebbe il caso di spiegare al ministro che aveva bisogno di effetti speciali alla vigilia del Giubileo che anche una indagine come quella per traffico illegale di clandestini può costituire un baluardo da opporre allo spettro terrorismo. Meno delinquenza organizzata c’è sul territorio e meno opportunità vengono offerte a potenziali terroristi.

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