lunedì 13 luglio 2015

Sopravvivenza



E finalmente abbiamo trovato la ciccia ovvero i riferimenti a funzionari dell'Aise (si presume almeno).
Ben nascosti perchè usano indirizzi non istituzionali e sono poco loquaci .
Per la cronaca il generale Vitale è quello che non avrebbe ricevuto la benedizione dell'Alberto per il posto di vice che infatti non divenne suo. O così pare.

 Per quale motivo l'Aise (ammesso che il generale potesse prendere decisioni in tal senso) avrebbe dovuto impegnare un fondo per salvare un'azienda quando avrebbe potuto appunto aspettare che andasse a picco e comprarsela per due lire ?
E infatti il generale non risponde così come non ha risposto (lui e nemmeno gli altri due funzionari che comunicano via mail con il boss di HT) a parecchie altre missive che configurano situazioni poco chiare.
Non risponde affatto, ha risposto ma le mail non compaiono o come ci si aspetta da uno spione di classe ha risposto per altre vie ?
Compaiono comunque le mail in cui in maniera molto stringata promette appoggio presso Teti e il Mise.
Semplice azione di lobby.
Per il resto sembra ignorare o sfuggire il contatto rimandando di continuo gli incontri.
Anche la storia degli impiegati infedeli che sarebbero stati scoperti da uno dei due funzionari Aise prende forma dalle sole parole di Vincenzetti.

Io sarei sempre orientata a credere che le mail siano state ripulite oppure quelle senza risposta siano dei fake.
Se un agente segreto non parla di certi argomenti direttamente in mail o via telefono, perchè invece accetta comunicazioni dalla controparte ? Non è sempre un rischio ?
A questo punto quello che mi chiedo è :
hackeraggio come exit strategy solamente o anche una sorta di segnale che fa presagire ricatti ?

Sta roba è meglio di quelle del sismi comunque. Solleva dalla tristezza dell'afa.
Albè ma come ti è venuto di andarti a rinchiudere in questo posto pieno di gente strana ?

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