domenica 12 luglio 2015

Certamente

«È certamente un attacco all'Italia - conferma uno 007 - ma la firma è dei Fratelli musulmani, ne siamo convinti. L'attacco è stato concepito come un avvertimento. È stato scelto un luogo simbolico, come il consolato, ma non per colpire le persone. Rispetto alle ambasciate è un edificio meno controllato». ilmessaggero 12lug2015

Pare logico al momento ipotizzare che ci siano i fratelli musulmani dietro l'attentato visto il carico di tritolo (ma abituiamoci a pensare che nel futuro anche i simpatizzanti di Daesh possano fare affidamento su certi mezzi) e il precedente del giudice.
Non vedo però come si possa stabilire con certezza che l'avvertimento fosse diretto all'Italia.
Fermiamoci al punto che il consolato è un luogo simbolico e meno controllato.
Bisognerebbe piuttosto sapere se e come funziona il nuovo corso della sicurezza interna di el Fawzy e come  sta evolvendo il rapporto Hamas-Egitto pensato anche in funzione anti-Daesh e mediato dalle diplomazie arabe Arabia Saudita in testa.
A qualcuno (fuori e dentro l'Egitto) certi accordi potrebbero non piacere.
La scelta potrebbe essere ricaduta sull'Italia per depistare oppure per la logistica favorevole o anche perchè all'interno del consolato si è trovata qualche collaborazione.

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