ANTONIO INGROIA, ex magistrato: «È grave che oggi lo Stato preferisca ancora la copertura, appellandosi al segreto di Stato e parlando di possibile conflitto di attribuzioni. Mentirei se dicessi che sono sorpreso. L’Italia, infatti, è un Paese in cui non c’è alcuna voglia di scoperchiare certe pentole. Fa poi riflettere che questo comportamento sia tenuto da una figura come Matteo Renzi che si presenta come il nuovo e il rottamatore. Io sono stato spiato durante la mia attività di pubblico ministero. È una vicenda per la quale sono indignato come persona e amareggiato come uomo dello Stato. Mi ha creato più danni di quanto sembri, visto che c’è stata una campagna massiccia di discredito nei miei confronti».
ilfatto
Sarà una coincidenza il fatto che se andiamo a scorrere l'elenco di quelli che sarebbero stati colpiti da questa vicenda ci troviamo persone che pur millantando meriti alla fine hanno fatto una carriera di basso profilo e che tornano a ruggire per dimostrare che avrebbero potuto cambiare il corso della storia quando invece gli è andata bene se gli fanno ancora una intervista sul giornale ?
Il segreto di stato dovrebbe essere tolto giusto per quello.
Per dimostrare in che mani eravamo.
Dal doppia emme quando si deciderà ad uscire dal suo ritiro paradisiaco ovunque esso sia, vorremmo semplicemente sapere :
non è che ai tempi degli attentati di londra e madrid l'abbiamo scampata giusto perchè non c'era tutto 'sto gran pericolo visto che alcuni sembravano in tutt'altre faccende affaccendati ?
Puoi rispondere con calma.
Non è che si faccia la storia co sta roba qua.
Giusto per principio.

Nessun commento:
Posta un commento