mercoledì 27 maggio 2015

Colpo su colpo

A Polícia Federal investiga se as empresas comandadas por Scotti no Brasil eram usadas para lavar dinheiro. A apuração apontou haver indícios de que ele recebia dinheiro de instituições italianas. O mafioso segue preso no prédio da superintendência em Recife. As autoridades italianas darão início ao processo de extradição dele para a Itália.globo

Em entrevista à Rádio Jornal, o delegado e superintendente da Polícia Federal em Pernambuco, Marcelo Diniz Cordeiro, contou como foi possível chegar ao acusado. "Nossa área de inteligência tem dados, graças às informações que o Interpol disponibiliza, que permite identificar foragidos internacionais", afirma.jconline

“Nós vamos continuar a investigação para saber quem é que deu suporte, quem deu esse apoio logístico durante esses anos todos a ele pra desarticular também eventual organização nesse sentido”, afirma o superintendente da Polícia Federal de Pernambuco, Marcello Cordeiro.globo

«Un colpo straordinario messo a segno dalla nostra squadra Italia che, grazie al lavoro della Polizia italiana e grazie alla preziosa cooperazione con le Forze di Polizia brasiliane, ha portato all'arresto di un pluriricercato evaso, latitante da oltre 30 anni, Pasquale Scotti, capo storico di Nuova Camorra Organizzata, e tra i primi ricercati della lista dei più pericolosi. La caccia ai latitanti va oltre i confini del nostro Paese, per costruire una rete di legalità che tenga insieme tutti quegli Stati che si impegnano per estirpare ogni possibile infiltrazione criminale. Il rafforzamento dei rapporti di collaborazione investigativa e operativa tra i Paesi, dà un senso comune alla lotta e aumenta le possibilità di vittoria».Ministro dell'Interno

È abbastanza per scuotere l'attenzione degli investigatori, già sollecitati dalle dichiarazioni dei pentiti che insistono: "Scotti è vivo". E c'è quel nome, Francisco de Castro Visconti, che viene sentito in una intercettazione telefonica. Ma è il secondo errore a tradire ‘o collier , quando qualche settimana fa va a rinnovare la carta d'identità. Per la legge brasiliana deve lasciare le impronte digitali. È quello che aspetta la polizia. La comparazione cancella ogni dubbio: quello è Pasquale Scotti, non è affatto morto, ha solo cambiato vita.repubblica

I resoconti giornalistici delle conferenze stampa tenute in Brasile e in Italia non danno conto con precisione di come si sia arrivati a scovare Pasquale Scotti o quale sia stato il punto di svolta nelle indagini.
Più che di quella di un latitante sembrerebbe trattarsi della storia di un agente segreto in missione.
Trent'anni nello stesso posto a godersi un'esistenza nuova sotto copertura.
Gli investigatori brasiliani hanno parlato di flussi finanziari dall'Italia ma devono ancora verificare se i ricavi degli investimenti di Scotti siano stati reimpiegati in altre attività a scopo di lucro.
E soprattutto non sono a conoscenza di chi lo avrebbe aiutato a nascondersi nella sua nuova patria.
Se si è tenuta una conferenza stampa il grosso dell'operazione deve essere stato già portato a termine quindi sarebbe futile ipotizzare che non sono stati dati maggiori dettagli per non mettere in allarme possibili complici o per non smantellare operazioni collegate.
Più che frutto dell'attività di intelligence della policia federal come asserito dal dirigente locale, la cattura pare essere stata propiziata da una soffiata ovvero da un tradimento.

Sorge legittimo il dubbio :
dall'Italia chi ha coperto la latitanza di Scotti in tutti questi anni e perchè?


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