sabato 3 gennaio 2015

Filoni battuti

I qaedisti di al Nusra hanno rivendicato l’azione presentandola come una risposta all’appoggio italiano all’intervento militare. Una scusa. Loro, come altri, puntano al denaro.
Un coinvolgimento al quale però i nostri servizi di sicurezza paiono credere poco. Forse, ipotizzano, i qaedisti cercano di intromettersi nell’affare, chiedono una «fetta della torta», usando magari la loro forza militare nella zona. O magari vogliono convincere i veri carcerieri a cedere gli ostaggi.
Tutto è possibile, compresa una cogestione. E arriviamo all’altro filone di inchiesta, più battuto dall’intelligence: l’Esercito siriano libero (ESL), la formazione «moderata» della resistenza al regime di Assad.
E’ possibile che le due italiane siano rimaste vittime di un inganno concepito da alcuni militanti di questa fazione. Diciamolo pure: non è una sorpresa che dei ribelli «buoni», in teoria amici dell’Occidente, possano avere le chiavi della cella. Non è la prima volta che brigate dell’Esercito siriano libero sono accusate di rapimenti.
g.olimpio via dago


Ma quale filone se c'era una trattativa ? Non conoscono quelli con i quali i mediatori stavano parlando ?
E poi se il video era una semplice prova di vita, perchè le ragazze supplicavano come se ci fosse un impedimento grave ?
Sarà che è stato piazzato solo su youtube e non inviato prima come ci vogliono far credere certe sirenette?
Chiarito questo, posso recuperarle io le pupe.






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