venerdì 10 ottobre 2014

Monito

Questa turpe e squallida vicenda, alimentata dall’utilizzo distorto della rete e del principale social network, ha tardato ad affiorare anche a causa delle pressioni psicologiche subite dall’ancora bambina dal suo nuovo amico. Ma Federica non è riuscita a nascondere e metabolizzare le scorie delle continue violenze cui era ormai abituata. Il suo silenzio è stato, per certi versi, un aiuto, una richiesta di soccorso ai suoi genitori, genitori come tanti, che le hanno estorto, a fatica, la verità, poi diventata il contenuto di una lunga e dettagliata denuncia presentata al commissariato.
h24

“Una storia come questa deve servire come monito, vogliamo dire ai genitori di stare attenti, la rete internet è una cosa troppo grande e pericolosa per lasciare che i nostri ragazzi possano usarla da soli”. corriere latina

Con tutto il rispetto per Paolo Di Francia che non conosco ma sarà sicuramente un bravo poliziotto, in questo caso bisognerebbe porre l'accento sul fatto che la ragazzina ha mostrato un buon grado di resilienza ma in negativo, ovvero ha sopportato la pressione psicologica senza riferire delle violenze ai genitori.
Facebook ha giocato nel ruolo di luogo di incontro come potrebbero esserlo una palestra o la scuola.
Non ha fatto si che si verificasse un ricatto o un episodio estorsivo come capita a tanti ragazzi.
Quindi in un certo senso pur non conoscendo i dettagli della vicenda, la ragazza si è trovata anche in una posizione avvantaggiata rispetto ad altri suoi coetanei.
"Bastava" che raccontasse quanto accaduto ai genitori dopo il primo episodio di violenza.
Eppure non lo ha fatto.
Bisogna lavorare su quello.

Nei casi di bullismo ai ragazzi viene insegnato a comunicare con i genitori e comunque a lasciarsi scivolare addosso le parole a non farsi influenzare più di tanto da piccoli episodi di violenza psicologica messa in atto dai compagni.
In un caso di abuso come questo è arduo insegnare loro a riconoscere i segnali emessi da un estraneo potenziale nemico e non si può pretendere che a quattordici anni vivano con cautela chiudendo le porte a tutti o quasi.
Ma si deve insegnare loro che qualsiasi cosa strana o atipica accada, per quanto stupida possa risultare all'apparenza, devono comunicarla ai genitori.

Capisco che adesso vada di moda dare suggerimenti sull'uso corretto della rete, ma la casistica comincia a diventare talmente ampia che bisogna imparare ad individuare il vero problema per dare i consigli giusti altrimenti si rischia di girare a vuoto.

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