(AGENPARL) – Roma, 12 set – “Non si spiega l’atteggiamento del Primo Ministro che rinvia ancora una volta l’audizione al Copasir. Programmata per la prossima settimana è stata rimandata. In un momento di gravissime tensioni internazionali, di minacce terroristiche è dovere di chi è a capo del Governo riferire alla commissione preposta”. I membri M5S del Copasir esprimono la loro piena irritazione: “Stiamo aspettando da mesi di audire Renzi: ora la nuova data è il 30 settembre. Ci chiediamo cosa ci sia di più importante del riferire sulla sicurezza nazionale. Quali sono i tanti e pressanti impegni che gli impediscono di presentarsi? Le minacce terroristiche non aspettano l’agenda del premier. Tutte domande che non hanno risposta, eppure già avevamo avvisato che le attività di intelligence necessitano di un Governo serio e affidabile, e ancora una volta abbiamo la dimostrazione di poca affidabilità in materia di sicurezza di questa compagine governativa”.
Io invece mi chiedo per quali motivi uno insiste tanto per sentire l'attuale presidente del consiglio su tematiche che riguardano questioni interne, estere e di sicurezza.
Che costituiscono in pratica la parte più debole di questo governo.
I ministeri interno ed esteri finora sono stati tra i più trascurati in quanto affidati a persone poco competenti e i risultati si vedono purtroppo da come forze dell'ordine ed intelligence soffrono la situazione.
Renzi reciterà il copione che gli prepareranno i vari Pansa, Minniti e Massolo e finirà lì.
Forse c'è da risolvere il nodo del giro di poltrone che dovrebbe portare al rinnovo delle cariche in seno all'Aisi.
Probabilmente si tratta della solita lotta de gennariani vs servizi puri.
O c'è da trovare un modo di proporre qualche nomina "scomoda".
Vedremo.
Nessun commento:
Posta un commento