Tranne che nei 165 luoghi di culto aderenti all’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche d'Italia, nelle altre moschee è difficile riuscire ad intervistare un responsabile, impossibile l’imam.
iltempo
In altri Paesi dove i Musulmani sono meno divisi e più rappresentati presso le istituzioni il dibattito, anche sulla stampa, è vivace e schietto.
E nessuno chiede loro di dissociarsi o fare comunicati.
La Musacchio sarà anche giornalista visto che scrive su un giornale ma non sa andare al di là del copia-incolla delle informative dell'anti-terrorismo e delle pseudo- inchieste tra gli imam.
Quando i musulmani vengono sempre trattati come delinquenti e le interviste che rilasciano sono costruite in maniera che esprimano il contrario di quello che loro intendevano, perchè dovrebbero mettere il piede nella trappola ?
Leggevo una vecchia intervista a Silvano Russomanno che raccontava un pò i trucchi che l'intelligence italiana usava per orientare l'opinione pubblica.
Roba da far sembrare i suoi successori dei principianti.
Io voglio anche avere fiducia nell'Ambasciatore Massolo quando mi dice che la guerra è contro l'Isil e non contro l'Islam però poi leggo i giornali e le dichiarazioni di ministri e politici e l'impressione è tutt'altra .
Chi se non i servizi tramite le informazioni che forniscono, può generare questa ondata di odio e diffidenza ?
Credo che il direttore del DIS in questi due anni abbia ampiamente dimostrato di essersi meritato l'incarico e di non aver svolto la funzione di pupazzetto di De Gennaro.
L'intervista a Bonini ne è stata una dimostrazione.
Se l'è cavata più che egregiamente nella tana del lupo soprattutto quando si è agevolmente sganciato dal tranello Mancini-il ritorno.
Però non riesce ad imporre una sua linea che lo distingua dalle gestioni precedenti.
Ci dimostri che non è più prerogativa dei servizi creare mostri e orientare le opinioni.
Che gli uomini della sicurezza nazionale lavorano con il governo in un ruolo propositivo e non sono solo dei mezzi.
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