domenica 14 settembre 2014

Come giro






La denuncia delle famiglie Sotloff e Foley, ampiamente smentita per forza di cose dalla casa bianca, di essere state minacciate dalla sicurezza nazionale che se avessero pagato il riscatto sarebbero state messe sotto processo per favoreggiamento del terrorismo, dà un'idea del clima in cui nasce questa ennesima guerra in Iraq.
Si tratta di una guerra basata su una strategia poco chiara e quindi dal destino molto incerto.
Il pagamento dei riscatti a questo punto diventa un argomento cruciale tra gli alleati.
Gli americani e gli inglesi potrebbero non accontentarsi più di farci la solita ramanzina di rito.
Potrebbero passare alle vie di fatto mettendoci spalle al muro.
E non avrebbero nemeno tutti i torti.
Del sangue sparso dai loro ostaggi, noi siamo i principali responsabili.
Il sottosegretario Giro farebbe meglio ad essere più cauto nelle sue dichiarazioni.


Aggiornamento  





Si è ricordato di essere sottosegretario.

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