venerdì 4 luglio 2014
Frettolosa scure
coisp
Bisogna dare atto a Francone Maccari di essere stato lontano dal clamore di certe battaglie intraprese da altri e aventi scopi che vanno al di là della semplice disputa sindacale.
Però poi mi è caduto sul rap.
E' un pò vendicativo (in senso affettuoso nun t'arrabbià) il nostro segretario (o la sua segreteria).
Ha scovato un articolo su Imola oggi, testata equilibrata, e ha piazzato l'affondo sul deputato piddino.
In realtà si tratta di una maniera di monitorare gli umori degli immigrati o dei cittadini di seconda e terza generazione, che sarebbe prerogativa della polizia e dei servizi.
Che c'è meglio di un rap per cercare di capire che bolle in pentola nelle varie comunità ?
Da Palermo a Torino scoppierà un casino, se l'Europa è un altra storia se Roma non è Berlino, è la paura di qualcosa che ormai vive qua vicino e non ti salverai in Padania non esiste in nessun libro,
Non sono un G2 Italiano col trattino, una fiat uno col bazooka sul tettino è la storia di un normale cittadino impazzito era clandestino adesso è un assassino
Se ti senti fuori luogo in questa situazione, e diventi uno straniero nella tua nazione, stessa lingua stessa rabbia stesso cibo, siamo nella stessa merda non sono io il tuo nemico, siamo scacchi nella stessa battaglia noi orfani superstiti fratelli d'Italia, oltre i muri le frontiere e i confini Balotelli faccio gol e sono tutti felici..
Questo testo non ha nulla di particolarmente violento se confrontato con quello di rapper nostrani controversi.
Descrive semplicemente l'umore di chi vive con noi sentendosi estraneo e fotografa una realtà già presente nelle nazioni del nord europa.
Cittadini come noi che si sentono ghettizzati e che in futuro non lontano potrebbero esplodere.
Franco se mandi a me le mail non le mando indietro prometto.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento