venerdì 13 giugno 2014

Perchè è importante che il doppia emme torni

Per lui è probabile l’incarico di capo-divisione ma c’è chi azzarda addirittura un’ipotes i divicedirezione per “riequilibrare” la recente nomina di Manenti al vertice dell’Aise, che si occupa della sicurezza esterna, voluta nello scorso aprile dal premier Renzi e dal ministro della Difesa Roberta Pinotti.
il fatto quotidiano via menti informatiche




Quando si scrive di un personaggio che più che un agente dei servizi segreti, è un pezzo di storia del nostro Paese, bisognerebbe conoscere le vicende che lo riguardano e soprattutto saperle inquadrare nel contesto.
Gettare nel mucchio dei frammenti e fare un taglia e cuci confuso non serve a niente.

Innanzitutto sarebbe ora che ci riferissimo a Marco Mancini tributandogli il rispetto che merita.
Si tratta di una persona che ha dedicato la vita alla sicurezza dell'Italia.
Non so se quelli che lo denigrano possano effettivamente vantare lo stesso merito.
E parliamo di uno che non è un agente qualsiasi.
Se si vociferasse di un attacco imminente a Karachi, Mancini sarebbe in grado di trovare targa e numero di telefono dell'attentatore prima che questo piazzi un'autobomba sul posto.
La sua bravura non deve essere confusa o forzatamente collegata agli eventi politici del nostro Paese.
L'attentato al comune di Reggio Calabria sarebbe stato sventato comunque.
E lo stesso dicasi per quanto riguarda la sua possibile presenza sulla scena del delitto di Bagnara di Romagna o per il frangente in cui gli fu consegnato un proiettile.
Mancini si trova sempre nel posto giusto al momento giusto perchè è bravo e sa sfruttare la rete di contatti che si è creato negli anni.
Il suo mestiere consiste nel raccogliere informazioni.

Mettere in relazione Mancini a Pollari come se fosse stato un suo schiavetto, non rende l'idea sulla differenza di spessore che è facile rilevare dai comportamenti che i due hanno tenuto nel corso degli anni .
Crocifiggerlo per la vicenda Abu Omar equivale a voler chiudere un occhio sui reali responsabili, che presumibilmente stanno molto in alto.
Forse l'unico errore che si può imputare al carabiniere romagnolo, è quello di non essersi sganciato prima dal suo capo.
Ma ovviamente non poteva farlo perchè il suo ruolo di secondo non prevedeva tali manovre.
Dovremmo ricordarci ogni tanto che ciascun sistema ha le sue regole.
Prima di criticare chi le applica, dovremmo cambiarle con i mezzi che la democrazia ci concede.

Ho grande stima di Marco Mancini dal punto di vista professionale.
E umanamente sono in grado di comprendere il calvario che ha passato.
Non gli perdonerò mai la gestione mediatica delle operazioni anti-terrorismo.
Ammesso che lui abbia avuto voce in capitolo.
Se noi Musulmani convertiti in Italia non viviamo proprio serenamente, la colpa è anche di quella scellerata gestione mediatica.
Da un lato si costruiva il mostro e da un altro lo si demoliva con operazioni spettacolo.
In mezzo ci siamo noi, i cosiddetti Musulmani moderati, trattati come cittadini di serie B.
Per il resto io e Mancini stiamo dalla stessa parte.
Combattiamo le conseguenze di un Islam che esiste solo nelle menti di gente che interpreta il Corano e la sunna a modo suo.

Il suo ritorno è importante innanzitutto per ridare lustro e incisività ai servizi.
Per quanto necessario possa essere lo scardinamento di quel sistema di potere che si era creato in epoca precedente, c'è bisogno di qualcuno che faccia da ponte tra il vecchio e il nuovo.
Mancini e Manenti conoscono abbastanza i meccanismi per cambiarli in meglio.
Lo scenario Iracheno e quello del Maghreb, potrebbero trasformare in maniera drammatica gli equilibri internazionali.
L'Italia ha interessi economici enormi in quelle aree.
Bisogna tenerli sotto controllo in maniera efficace.
Le nuove reclute provenienti dalle università saranno anche brave, ma mancano di esperienza sul campo e della conoscenza di automatismi e mentalità che animano certi contesti.

Ostacolare il rientro di Mancini in Italia in una posizione che gli garantisca ampio raggio di azione, significa arrecare un danno al Paese.
Sorge spontaneo chiedersi, visto che ormai si parla di questo ritorno da svariate settimane, chi è che starebbe remando contro e perchè.


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