"E ha scritto anche: "Tale conclusione non consente di inferire automaticamente che siano state tenute condotte costituenti reato". E ancora che abbiamo fatto in fretta per "non far decadere il finanziamento per mancata aggiudicazione dell'appalto nel termine fissato". La richiesta di archiviazione, vorrei ricordare, è arrivata dallo stesso pubblico ministero".
repubblica
«È un ulteriore passo per vedere restituita alla squadra mobile di Napoli quella dignità e quell'onestà che le dichiarazioni di Salvatore Lo Russo avevano indirettamente messo in discussione»
corriere mezzogiorno
Soddisfatta la Questura: "I prematuri attacchi al questore, alla Squadra Mobile e alla Polizia di Stato hanno avuto la più secca risposta". Che tuttavia annuncia: "Saranno mossi i più decisi passi nelle sedi opportune per la tutela di ogni interesse che sia stato così ingiustificatamente offeso negli ultimi mesi".
primonumero
Al prefetto Izzo vorrei ricordare, che se stavamo nel Paese dell'uomo del "thank you polizia", si sarebbe dovuto dimettere non tanto al primo avviso di garanzia, quanto alla prima fuga di notizie.
E di certo non sarebbe in ogni caso tornato in ufficio.
In questo Paese il problema pare essere costituito dalle interpretazioni, nemmeno dall'applicazione delle leggi.
Nella sua tragicità ad esempio, il caso del vicequestore Preziosa in attesa di essere giudicato a Verona, è a tratti comico.
Lo si sbatte in isolamento per qualche mese.
Poi si arriva davanti al gip con difesa e procura che concordano sul rito immediato.
Colpo di scena : il gip fa notare al magistrato che per il carico di accuse mosse, il procedimento e le pene che poi verranno richieste, sono un pò poco.
Caso Preite-polizia postale.
Tralasciando il dettaglio che non si capisce come la polizia di stato possa servirsi per le sue indagini di un elemento a tratti controverso secondo le cronache giornalistiche, non si capisce nemmeno come mai, il tribunale del riesame lo scarceri in quanto sembrerebbe essere d'accordo con la difesa sul fatto che alcune operazioni in cui Preite era impegnato, e che gli hanno procurato dei capi d'accusa pesanti, erano in realtà svolte con il beneplacito del cnaipic.
Dopo qualche settimana però, un altro tribunale dissente e lo rimette ai domiciliari.
Ora con tutti i limiti del caso, ovvero le versioni giornalistiche sulle quali il cittadino deve fare affidamento, a me sembra un pò troppo.
Un sistema in cui in alcuni casi gip e magistrati sembrano danzare un tango, e in altri sono di parere del tutto opposto, non è credibile.
La dignità della mobile non è stata toccata direttamente dall'inchiesta, ma dalle dichiarazioni accessorie del pentito.
In fondo nel costrutto della pubblica accusa, Pisani era il complice solitario di un presunto sodalizio criminale.
Non si è capito per quale motivo Lo Russo è stato fatto parlare a valanga su questioni che nemmeno sfioravano il processo e che sono ormai difficili da verificare.
Il comunicato della Questura di Campobasso, che mi pare unico nel suo genere, è forse l'esempio di come dovrebbero essere gestite certe questioni e a priori, non dopo.
I mille rimpasti nelle mobili o le lettere di scuse non servono a granchè.
Bisogna mettere dei paletti con le altre istituzioni, la stampa, anche i propri uomini.
In attesa che il sistema giudiziario cambi.
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