Le indagini avviate circa un anno fa e concluse oggi, sono partite dalla denuncia dei genitori di una bambina di 12 anni della provincia di Udine che, una volta adescata, era stata indotta ad inviare video ed immagini che la riprendevano in atteggiamenti erotici.
Nel corso delle investigazioni i poliziotti hanno individuato una rete di persone che adescavano le bambine mediante una community di "Netlog" e che, dopo essersi scambiati i riferimenti, intrattenevano rapporti con loro attraverso Messenger, Skype e WhatsApp, acquisendo filmati e foto delle loro conversazioni.
poliziadistato
Quello che non mi piace di tutta questa storia, è l'adescamento su netlog.
Immaginavo o meglio speravo, che contrariamente a quanto accade in altri Paesi, i nostri bimbi fossero ancora tutti su Facebook.
E invece da un pò di tempo a questa parte, pare che l'esodo sia già cominciato.
Netlog è l'antesignano dei social ed ha molto successo nei Paesi dell'Est e in quelli Arabi.
Ha una sua fetta di utenti affezionati in Italia ma non va per la maggiore.
Bisognerebbe sapere se la cultura dei ragazzi in materia va di pari passo con quella dei criminali.
Queste sarebbero le ricerche da fare e a livello universitario.
Non quelle sbandierate da azzeccagarbugli nostrani nelle giornate dedicate.
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