Era indirizzata alla mamma e in basso – a caratteri microscopici – la ragazzina annunciava quello che avrebbe fatto. Accanto allo zainetto lasciato sul tetto dell'albergo, i carabinieri hanno trovato altri quattro fogli: un pensiero per i genitori e poi lettere per un'amica e due amici. All'interno c'erano parole semplici: pregava i compagni di perdonarla e di non dimenticarsi di lei, mentre a mamma e papà chiedeva scusa perché li aveva delusi.
mattinopadova
Credo di aver sviscerato l'argomento in tutti i suoi aspetti da un anno a questa parte.
Il fatto di non avere figli, mi ha probabilmente facilitato nel compito.
Ho trovato ragazzini ben disposti su Internet, che mi hanno aiutato a comprendere tutte le problematiche che ruotano attorno al loro mondo e che nel mondo virtuale diventano ancor più complesse.
Il bello dei ragazzi, rispetto agli adulti, è che se ti poni di fronte a loro con onestà, ti rispondono con altrettatanta franchezza e sincerità.
Da un adulto bene che vada, ci si può aspettare una pugnalata.
Gli adolescenti per la maggior parte, non tutti, sono onesti.
Questo suicidio mi fa rabbia, perchè si poteva evitare.
Ha un copione già scritto e visto in Inghilterra e in America.
Mi si perdoni la crudezza, ma bisogna dirlo:
la responsabilità morale di questa morte, va condivisa tra tutte quelle persone che oggi vanno nelle scuole a pontificare sul Safer Internet Day.
Insegnanti, aziende, forze dell'ordine, attori.
Finchè continuate a sostenere che il problema è Internet, siete degli ipocriti.
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