venerdì 18 ottobre 2013

Catturata

Quando i pirati informatici hanno potuto riscontrare la presenza della somma di 130 mila euro sul conto corrente bancario, sono entrati in azione prelevando il denaro, dirottato successivamente su una quindicina di carte di credito prepagate acquistate nel Siracusano. L'episodio è accaduto nell'aprile scorso e dopo sei mesi di indagini gli agenti della polizia postale di Salerno, diretti dall'ispettore Galano, sono riusciti a risalire ai responsabili della truffa.
ilmattino

Finalmente una bella truffa.
Decisamente un salto di qualità, rispetto alle estorsioni perpetrate per via telematica di cui si parlava mesi fa, nei confronti delle aziende Campane.
Con questo sistema, si prelevano soldi, e parecchi, senza molta fatica.

Da altri resoconti di stampa in rete, pare che la scoperta di questa truffa, sia avvenuta nell'ambito di indagini su pedopornografia, quindi intuisco, in maniera casuale.
Leggevo stamattina, un'interessante intervista del comandante della polizia postale di Modena, sempre molto attivo sia a livello operativo che mediatico, nella quale si parlava del lavoro svolto con i ragazzi, le loro famiglie e gli insegnanti.

Forse una fetta un pò trascurata dalla polizia postale, è invece quella delle piccole e medie imprese.
Si sente sempre più parlare di truffe agli alberghi e a piccole aziende, che magari in tema di sicurezza, non sono poi così all'avanguardia.
Sarebbe bene educare anche loro.



A seguito della denuncia, è partita una dettagliata attività di indagine da parte della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Rimini che ha effettuato così una perquisizione domicialiare, personale ed informatica nei confronti del 28enne.
altarimini

Io amo la polizia postale, perchè la maggior parte delle cose di cui si occupano, è costituita da queste zozzerie, che io non ho potuto fare, perchè ho vissuto l'età giovanile in epoca antecedente.
Non è per infierire come al solito, ma ricevuta la denuncia, si va dal giovine, i polli postali dell'Emilia Romagna si muovono di solito alle sette di mattina, e gli si sequestra piccì e smartphone.
Due mesi a fare che ?

Anche questa storia secondo me, di pedopornografico ha poco e niente.
Ci sono due adulti consenzienti, di cui lei e i genitori si volevano fidanzare e lui no.
C'è l'estorsione e basta.
Dodici anni pare troppo.

Dopo questo capolavoro da Pulitzer, se non scrivo per un pò, vuol dire che sono alla Dozza.
E le chiavi della cella ce le ha il comandante della polpost Emilia Romagna.


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