martedì 21 maggio 2013

Profilo basso

«Non deve parlarne con me, sono un pulismano, un semplice agente, devo disobbedire a un ordine? Da cittadino le dico che la roba di stasera è inaudita ma non c’è, come dice lei, scarsa volontà di intervenire. Se la Questura ha scelto un profilo basso avrà fatto una valutazione. Immagino ci abbiano fatto allontanare per non dare adito a provocazioni. Qui sono in centinaia con le bottiglie, se si fosse intervenuto coi manganelli ci sarebbe stata la guerra civile»
G. Rotondi

Dal punto di vista della sicurezza, il ragionamento non fa una piega .
Un intervento avrebbe esasperato gli animi .
Il problema va comunque risolto a monte .

Sono le politiche locali, che determinano certe situazioni .
Però quando esse, costituiscono un intralcio alle strategie da porre in atto, per realizzare la sicurezza della città, cosa che mi pare stia accadendo abbastanza spesso a Bologna, allora il Questore si deve attivare, per allertare i propri referenti istituzionali, e spingerli a riflessione, e a maggior concretezza .
Mi pare che questo sia il problema principale di Bologna, da decenni ormai :
i vertici della polizia sono troppo compiacenti o rassegnati, nel loro ruolo di interlocutori della politica .
Il "c'è più sicurezza assieme", si riduce ad una passiva comunanza di interessi .
Se la polizia agisse da pungolo, più che da spalla del potere politico, ciò aiuterebbe a risvegliare le coscienze dei cittadini .
Anche quella parte di stampa, che di solito si limita a celebrare le istituzioni, sarebbe più libera e responsabilizzata .
Ne gioverebbe l'intera città .



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