Due persone, un uomo e una donna, lo hanno avvicinato alle spalle mentre urinava contro una colonna e gli hanno sfilato il portafogli dalla tasca dei jeans. A un suo cenno di reazione, l'uomo gli ha sferrato due pugni in faccia, poi i due se ne sono andati verso via Matteotti con il suo portafogli, che conteneva 30 euro, oltre ai documenti.
repubblica
Mi ricordo, quand'ero studentessa ed ero di ritorno a casa dalla capatina notturna all'edicola di Carella (capatina si fa per dire, che mi stava dalla parte opposta della città), mi trovavo a ripassare dal tribunale .
Incontravo spesso gente che faceva pipì .
E io che ero reduce dalla vita in collegio, ormai in appartamento, adoravo questi momenti di gioiosa libertà .
Dalle suore il massimo della trasgressione era giocare a carte in cucina e spettegolare degli allievi del San Tommaso .
Però non ho mai capito come a Gennaio all'una di mattina, con il freddo Emiliano che ti entra sotto pelle, uno potesse avventurarsi ed esporre i gioielli all'aria per allegerire la vescica .
Adesso non voglio scendere in particolari, però per un uomo deve essere poco piacevole .
Per me il bagno è sempre stato un posto per fantasticare .
Mi ci chiudevo da bambina e leggevo Topolino, quando costava duecento lire, e Michele Strogoff, prima che facessero il film .
Fu un pò una scoperta in medio oriente, dovermi abituare alla tazza turca, che è un must nelle zone rurali e desertiche .
Però tra i tanti difetti, ho di buono che mi adatto presto alle novità, e ci feci uno studio sulla Turca .
Le sue curve sono funzionali a certi doveri fisiologici .
Fungono da stimolo .
Ecco volevo dire, che subire una rapina mentre fai pipì, non è proprio il massimo che si posa sognare nella vita . E i due pugni sono sacrosanti .
Spero che i poliziotti non lo denuncino .
Tanto ormai è costume in Italia fare pipì all'aperto .
No, non sono impazzita .
E' un periodo un pò così .
Prima o poi passerà .

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